Uil: busta paga marzo più leggera per acconti e saldi Irpef

Vaccaro: “Gli acconti, per l’Irpef regionale e comunale sono gravati dagli aumenti apportati con l’aliquota addizionale all’ 1,23% in Basilicata, come nel 2013, ma soprattutto, per quanto riguarda l’Irpef Comunale, ci sarà l’effetto degli aumenti di aliquota decisi dai Comuni già dal 2012″. Mentre il Governo Renzi pensa a una riduzione del carico fiscale, con la busta paga di marzo arriva un antipasto indigesto da pagare con gli acconti e i saldi delle Addizionali Regionale e Comunale IRPEF. Con la prossima busta paga, infatti, i lavoratori dipendenti e i pensionati troveranno l’amara sorpresa di dover pagare mediamente 97 euro complessivi tra saldo e acconto dell’IRPEF sia Regionale, sia Comunale, pari al 29,3% in più rispetto al mese di Marzo dello scorso anno. In particolare per l’IRPEF regionale si pagheranno mediamente 59 euro, a fronte dei 49 euro dello scorso anno (+ 20,4%), mentre per l’IRPEF comunale 38 euro, a fronte dei 26 euro dello scorso anno (+ 46,1%)”.
Ad evidenziarlo è la UIL della Basilicata facendo riferimento ai dati del Servizio Politiche Territoriali e del Centro Studi regionali. Gli acconti, per l’IRPEF regionale e comunale – spiega Carmine Vaccaro, segretario regionale Uil – sono gravati dagli aumenti apportati con l’aliquota addizionale all’ 1,23% in Basilicata, come nel 2013, ma soprattutto, per quanto riguarda l’IRPEF Comunale, ci sarà l’effetto degli aumenti di aliquota decisi dai Comuni già dal 2012.
Secondo il Rapporto Fiscalità Locale – che la Uil lucana ha diffuso in coincidenza con la fase di avvio delle operazioni per la dichiarazione dei redditi relativi all’anno 2014 alle quali sono già attivati gli uffici e il personale del CAF (Centro Assistenza Fiscale), dell’ITAL (Patronato) e della Uil Servizi per rendere più semplici i rapporti tra cittadini e fiscalità – sono 106 i Comuni che hanno deliberato, a valere dalla dichiarazione dei redditi 2012, la maggiorazione dell’IRPEF (l’80,9% del totale), mentre soltanto 25 Comuni (il 19,1%), risparmiano ai propri concittadini questa maggiorazione. I contribuenti interessati dall’Addizionale sono 231.286 (il 93,7% del totale dei contribuenti lucani). L’aliquota media applicata dai Comuni lucani è dello 0,58% , mentre sono 21 i Comuni che applicano l’aliquota massima dello 0,8%, tra cui Potenza e Matera (con esenzione per i redditi sino a 15mila euro).
“Aumenti alquanto dolorosi – sottolinea il segretario della Uil Vaccaro – in quanto le addizionali si pagano sull’intero imponibile e non tengono conto delle detrazioni per la produzione del reddito. Per questo, è fondamentale ripensare l’intera politica economica e fiscale del Paese, che metta al centro la questione di una diversa ripartizione della pressione fiscale, alleggerendo il carico alle persone con un reddito fisso. Ciò che maggiormente preoccupa è il possibile dato finale su quanto lavoratori e pensionati pagheranno di tasse locali: mediamente (anche se il dato non è addizionabile), per IRPEF ed IMU, in Basilicata, già si pagavano, al 2012, 436 euro, che incidono per il 2,2% sul reddito imponibile. Il peso dell’IMU e delle Addizionali Comunali IRPEF, da noi pari al 13,1% sul totale del gettito dell’IRPEF nazionale – commenta ancora Vaccaro – è un dato significativo che riporta d’attualità il tema del federalismo fiscale e della rilevanza che ha a livello locale la partita per un fisco più equo”.

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