Terremoto – 23 novembre 1980 ore 19 e 35 devastazioni e morte.

Terremoto – 23 novembre 1980 ore 19 e 35 devastazioni e morte.

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Terremoto – Il ventitre novembre di 30 anni fà alle ore 19:35 la terra iniziò a tremare, violentissime le scosse telluriche, i sismografi registrarono un terremoto  di 6.8 della scala Richter che durò 90″. L’epicentro del sisma fu localizzato a Conza della Campania (AV). Il terremoto investì un’area di 17.000 kmq, abbracciando le province di Avellino, Salerno e Potenza. In novanta secondi decine di Paesi vennero rasi completamente al suolo. Anche a Stigliano fu avvertito il terremoto, la scossa fu forte ed accompagnata da un boato assordante, la paura fu tanta per fortuna non ci furono crolli, molte abitazioni riportarono danni alle strutture portanti. Le notti che seguirono il catastrofico terremoto, a Stigliano molte persone  decisero di dormire in macchina, temendo una nuova scossa devastatrice. Le immagini trasmesse dai telegiornali dell’epoca erano semplicemente terrificanti, interi paesi distrutti, a centinaia venivano estratti i corpi inermi di uomini, donne e bambini sepolti tra le macerie delle proprie abitazioni.

Pesantissimo il bilancio delle vittime, vennero recuparati 2.914 corpi, si contarono 10.000 feriti e 280.000  senzatetto. I fattori che resero ancora più gravi gli effetti del terremoto furono la vastità del territorio colpito dal sisma, le difficoltà dei soccorritori a raggiungere i paesi dell’entroterra a causa delle particolari precarietà e carenze di infrastrutture. In alcuni paesi i soccorsi arrivarono dopo cinque giorni, scatenando l’indignazione del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il quale denunciò con forza il ritardo e l’inadeguatezza dei soccorsi. Sandro Pertini il 27 novembre 1980 in una edizione straordinaria del Tg2 disse: « Non vi sono stati i soccorsi immediati che avrebbero dovuto esserci. Ancora dalle macerie si levavano gemiti, grida di disperazione di sepolti vivi ».

A causa delle dure parole del Presidente della Repubblica, fu rimosso il Prefetto di Avellino, e si dimise il Ministro dell’interno. La Basilicata subì notevoli danni, Il fatto più grave sì verificò a Balvano in provincia di Potenza, dove a causa del crollo del tetto della Chiesa di Santa Maria Assunta persero la vita 77 persone, tra i quali 66 bambini e adolescenti che partecipavano alla Santa Messa. in provincia di Avellino furono 103 i comuni colpiti dal sisma, 66 comuni in provincia di Salerno e 45 in provincia di Potenza. Altri 244 comuni lontani dall’epicentro furono investiti dal sisma dell’ottanta e ricadevano nelle province di Avellino, Napoli, Caserta e Benevento in Campania; in Basilicata Potenza e Matera e in Puglia la provincia di Foggia. Fino ad ora i soldi spesi per la ricostruzione sono stati 32 miliardi e 300.000 milioni di euro pari a circa 60.000 miliardi delle vecchie lire.

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