Strano fenomeno atmosferico a Stigliano

Strano fenomeno atmosferico a Stigliano

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L’assenza di emergenze causate dal gelo e dalla neve,  d’altronde e’ certificato anche  dai quotidiani locali, che riportano in provincia di Matera disagi solo a FERRANDINA, IRSINA, SAN MAURO FORTE e udite udite a TURSI e VALSINNI. Strano fenomeno atmosferico a Stigliano: in questi giorni di diffuse precipitazioni a carattere nevoso, sul  territorio del  piu’ alto comune montano della provincia materana  si e’  posizionato una cellula dell’anticiclone delle Azzorre, che d’inverno (solitamente) è situato sopra l’oceano Atlantico a basse latitudini,  ed in estate si sposta di solito sopra il Mediterraneo, ricoprendolo come un ombrello protettivo e assicurando settimane di tempo bello e stabile. Pensando ad uno dei tanti cambiamenti atmosferici in atto, (come  asseriscono ciclicamente e con tono minaccioso, i vari TG in occasione di appuntamenti vari per discutere dei protocolli di Kyoto )  ho allertato la famiglia per un inaspettato week-end all’insegna del sole e del caldo sulle ns. splendide spiagge  meta pontine. L’assenza di emergenze causate dal gelo e dalla neve,  d’altronde e’ certificato anche  dai quotidiani locali, che riportano in provincia di Matera disagi solo a FERRANDINA, IRSINA, SAN MAURO FORTE e udite udite a TURSI e VALSINNI, che non sono proprio Cervinia e Courmayer. Cosa ci volete fare: nella vita ci “..vuole fortuna” a voi la neve, a noi il caldo torrido… Ricacciati fuori i costumi, le pinne, gli occhiali…e la suocera, ho caricato in  macchina  tutto il “nécessaire” per una rilassante giornata sugli assolati lidi pitagorici.  Qualche dubbio pero’ mi e’ venuto, quando ho visto all’opera  la PROTEZIONE CIVILE, alcune macchine di servizio del Comune (Polizia Municipale ed Ufficio Tecnico) ed operatori dell’Ente Provincia di Matera, che in un convulso andirivieni per le strade principali e solitamente piu’ visibili/calpestate  del borgo, con poche risorse e scarsi mezzi , hanno cercato di sopperire all’improvviso mutamento delle condizioni meteo.. Vuoi vedere, ho pensato fra me e me, che ho letto male. Vuoi vedere che anche il buon Gaetano Brindisi ci ha azzeccato ?? E’ possibile, d’altronde io questo Gaetano Brindisi manco lo conosco, e il TG3  Regione che raggiunge la parabola di casa mia, e’ quello della Puglia. Ma  fiducioso e determinato a  trascorrere un  anticipato week end estivo, ho  proseguito per la mia strada…Proseguito e’ un verbo azzardato.

Senza catene e/o gomme antineve col cavolo ci cammini a Stigliano: nel centro storico Chiazza, nemmeno Indiana Jones ci si avventura. Ho dovuto desistere, ricacciare i bagagli dall’auto e convincere la famigliola,  in particolare mia suocera, che si erano sbagliati: a Stigliano nevica e questo e’ stabilito per ordinanza del Sindaco, pertanto ci si deve confinare in casa ed attendere  con fede  cristiana (musulmana o altra religione, fate  vobis) il cessare degli avversi  eventi atmosferici  e fra qualche mese,  anche quelli politici  locali……
Prendiamola cosi’, ridiamoci su amaramente, anche perche’ una qualsivoglia forma di dialogo, richiesta o suggerimento incontra ieri come oggi divergenze di vedute che nulla hanno di pratico per  la risoluzione di problemi comuni contingenti o programmati.  Si e’ troppo impegnati a tutelare interessi particolari per cercare soluzioni  logiche, concrete ed a basso costo per  le esigenze reali note, figuriamoci per quelle  imprevedibili. Per  pura curiosita’: riporto “ pari – pari” una  “querelle “ politica di questi giorni fra il neo assessore regionale  all’ambiente Vilma Mazzocco ed il consigliere  regionale  di minoranza Mattia: quest’ultimo sollecitava l’impiego degli operatori forestali in questi giorni d’emergenza.
“La tesi attribuita all’Ufficio stampa della Giunta che gli operai forestali sono formati per usare la zappa e non la pala per spalare la neve merita qualche riflessione oltre che una dovuta precisazione dall’assessore all’Ambiente, Vilma Mazzocco, di recente insediata nel nuovo incarico che, sono convinto, la pensa diversamente, stante la grande confusione sul ruolo che possono svolgere in casi di acuta emergenza, come quella che sta vivendo da giorni la nostra regione, i 5 mila lavoratori, tra operai forestali ed addetti al Programma Vie Blu, i quali possono essere utilizzati in maniera più produttiva e efficace”.
“Proprio la situazione determinata dalle abbondanti nevicate di questi giorni può essere l’occasione, insieme ad un ripensamento del sistema regionale di Protezione civile, come ho sollecitato ieri, anche un’occasione per procedere ad un approfondimento sui programmi di forestazione e sugli interventi integrati di difesa del suolo e di protezione civile e, di conseguenza, sulla produttività della forza lavoro impegnata, se vogliamo realmente passare da una economia di assistenza ad una economia di sviluppo sostenibile”.
….non e’ giusto che  si possa continuare a considerarli in una funzione a se stante, tradizionalmente specifica, in una visione assistenzialistica, e non come si dovrebbe in una funzione moderna, fortemente innovativa, vale a dire di ‘sentinelle’ del territorio e non solo ‘custodi’ del patrimonio forestale. Quindi, come ‘sentinelle’ gli addetti alla forestazione e alla difesa del suolo assumono anche compiti di Protezione civile quando si è in presenza di situazioni di emergenza sul territorio, in attesa di trasformare i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato che è una delle condizioni fondamentali
D’altronde le risorse finanziarie previste dal Piano di forestazione, che ammontano a 80 milioni di euro l’anno, non vanno semplicemente calibrate sulle giornate lavorative programmate, ma sono la forza lavoro e le stesse giornate che vanno calibrate sugli interventi da eseguire, in un quadro più esteso di operatività, ove possano trovare soluzione i problemi del dissesto idrogeologico e quelli connessi alle emergenze di particolare gravità. Dobbiamo, inoltre, già adesso cominciare a pensare a cosa accadrà con lo scioglimento della neve e, quindi, quale impatto si produrrà sul già fragile assetto idrogeologico dell’intero territorio regionale. Il rischio ambientale costituisce una realtà grave e permanente, che assume forme ed espressioni diverse riconducibili ad una comune fragilità del territorio, incapace di assorbire eventi eccezionali senza subire profonde trasformazioni”.
Al rigore di certe scelte– si è chiamati anche prima che succedano i disastri e se non si può togliere tutto il margine che resta all’imprevedibile e all’inevitabile, questo margine può essere ridotto in virtù di una saggia programmazione di risorse e uomini coniugandola con la cultura della prevenzione.
D’altronde, e concludo, penso che noi tutti abbiamo persone deboli,  malate,  anziane indigenti,  giovani disoccupati da tutelare ed aiutare, tutti , nessuno escluso, indipendentemente se usiamo come strumento di lavoro o di riconoscibilita’ sociale la  zappa, la vanga o il computer e se   “non chiedere lo stato di emergenza per evitare ai cittadini un’altra tassa è un atto di grande responsabilità politica” come ha dichiarato il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Dalessandro, bello sarebbe se la stessa responsabilita’ politica venisse praticata per “ringraziare e salutare definitivamente” chi dalla politica ha tratto prerogative di potere e vantaggi personali.

“Quann de meghje  non hai, p meghjert  t culc «

Ghigno di Tacco

 

 

 

Home » Strano fenomeno atmosferico a Stigliano » Eventi 2012 » Scorci di Stigliano sotto la neve 09 feb 12

 

 

 

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