Stigliano, la Chiesa di San Vincenzo

Stigliano, la Chiesa di San Vincenzo

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Cenni storici sulla Chiesa di San Vincenzo Ferreri. La chiesa è stata probabilmente costruita nella metà del secolo diciottesimo come riporta la data sul portale 1751:
sia la relazione della visita pastorale del vescovo Carafa del 1727, che quella del vescovo Zavarroni del 1744, infatti, non evidenziano alcun riferimento alla cappella di San Vincenzo.
Il vescovo Fortunato Pinto, nella relazione sulla sua visita del 1801, lamenta come la Cappella sia così mal tenuta da risultare diroccata.
Il vescovo Paolo Presicce, durante la sua visita dal 19 al 26 maggio del 1823, prende atto, con soddisfazione, della sua ricostruzione.
Un ulteriore miglioramento manutentivo annota, nel 1839, il vescovo Letizia.
Dopo il terremoto del 1857, nel mese di dicembre del 1859, il Comune riceve la visita dell’Intendente  Raffaele Aiello, in visita a Stigliano, verbalizza la completa riparazione della struttura, tenuta, peraltro, in buone condizioni.
Nel 1902, in occasione della visita del presidente Zanardelli, l’amministrazione civica, oltre a sistemare le strade adiacenti, provvide a “rinfrescare” anche la chiesa.
Nel 1911, dopo la visita pastorale, il vescovo Giovanni Fiorentini la definì ” chiesa succursale”, sede di rettorato con confraternita e conservazione del SS. Sacramento; il rettore era, di diritto, l’arciprete della Chiesa Madre con facoltà di nomina di un pro-rettore ( è il caso di Don Rocco Aspromonte, delegato di Mons. Rocco Longo).
Nel 1956 Santa Visita di Raffaello Delle Nocche conosciamo gli ultimi dati certi sulle confraternite. La confraternita di San Vincenzo, eretta con l’approvazione della Santa Sede e con il regio assenso di Ferdinando IV nel 1803, conta una cinquantina di confratelli e una quarantina di consorelle, ma non ha novizi. Gli ufficiali che la dirigono sono Rocco Colangelo (priore), un certo Tripaldelli (cassiere) e Leonardo Padula (cerimoniere), mentre il padre spirituale era don Paolo Scavone.

 

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