Stigliano 10 febbraio 1799, pluriomicidio a Palazzo Rasole

Stigliano 10 febbraio 1799, pluriomicidio a Palazzo Rasole

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Il Palazzo Rasole a Stigliano (MT)

Palazzo Rasole, custode silenzioso di diversi fatti e vicende avvenuti in tre secoli di storia locale, cancellati per sempre dopo il suo selvaggio abbattimento avvenuto nei primi anni del 1970.

Metto uno dei fatti più criminosi avvenuti in questo palazzo.

Rivoluzione Repubblicana del 1799 in Stigliano, conclusosi il 10 febbraio 1799, con l’omicidio di Nicola Rasole e i Suoi 4 servi.
Rasole Nicola nato a Stigliano il 19/10/1746 da Ottaviano e Ippolita Baione, galantuomo, il 23/2/1792 si oppose alla richiesta di quotizzare le terre demaniali concesse in colonia alla sua famiglia, nel 1799 si oppose alla municipalità repubblicana costituita nel suo paese con arcuati al suo servizio spiantò l’albero. Reagirono i repubblicani e il 10 febbraio fu ucciso con i suoi 4 servi nel suo palazzo a Stigliano.
Da un documento: “Di unione di più cittadini in pubblica Piazza con suono di campane con armi da fuoco ed altri strumenti … di vari reiterati colpi di schioppo nella casa di D. Nicola Rasole … di scassazione di porte … di colpi di schioppo in persona Lucia Guarini della Terra di Sant’Arcangelo serva di detto Rasolo ed in seguito la sua morte seguita … da grave ferite a colpi di schioppo in persona di D. Nicola Rasole seguita nel soffitto in dove s’era rifugiato per scansare la morte … di barbaro e crudele omicidio poco dopo commesso in persona del prefato di D. Nicola Rasole e di sevizie … di barbari e crudeli omicidi a colpi di schioppo commessi nelle persone di Angelo Antonio Locati e Tommaso Franciosa della terra di Montalbano … di altro barbaro omicidio a colpi di accetta commesso in persona di Giovanni Bellotta delle terre di Laurenzana … e sevizie sul cadavere di detto Bellotta” …
Dal registro dei morti, elenco le persone uccise insieme al Rasole:
1. Die 10 M.is Febriarij, D.r Nicolaus Rasole, etatis sue an. 48, cuis corpus sepult in M. S. Maria Nova
2.Franciosa Tommaso di terra Montalbani. “Interferius fuit, cui corpus sepult in S. Maria Nova”
3.Locati Ang. Antonio nato a Montalbano Jonico morto ad anni 44 (popolano) sepolto in S. Maria La Nova.
4.Bellotta Giovanni nato a Laurenzana morto ad anni 40 (popolano) sepolto in S. Maria La Nova.
5.Guarino Lucia di Santarcangelo, sepolta a S. Maria La Nova

Dopo questi fatti, 152 cittadini di Stigliano vennero deferiti al Tribunale Militare di Basilicata per rispondere di sollevazione popolare “per eliggere gl’individui nel Municipio”.
Elenco le persone iscritte nei Notamento dei Rei di Stato (N.R.S.), i condannati ai carceri ed alcuni dei promotori che non furono per niente condannati dai fatti accaduti il 10 febbraio 1799.
Condannati:
1. Alfano Giuseppe nato a Stigliano da Carlo e Giovanna Laviero il 02/02/1777 popolano soprannominato “Figlio di mezzo monaco”. “Essendo soldato disertò. Tumultuò coll’altri per la piantagione dell’albero e l’ellizione della Municipalità. Nella stessa guisa uccise D. Nicola Rasole e quattro individui di suo servizio. Fu condannato ad tre d’esportazione”.
2. Baldassarre Antonio nato a Stigliano il 04/03/1777, da Vito e Clarice Lacovara, popolano soprannominato “Pizzicolla”. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
3. Baldassarre Giuseppe nato il 08/10/1774 a Stigliano da Vito e Clarice Lacovara, popolano soprannominato “Pizzicolla” . “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
4. Buonavitacola Andrea popolano nato a Stigliano il 16/01/1761 da Vito e Olimpia Scalese, marito di Anna Troncone. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”. Morì mentre che scontava la pena nelle carceri di Matera il 23 febbraio1800.
5. Cacciatore Pietro Antonio nato a Stigliano il 20 agosto 1762 da Giuseppe di Antonio e Margherita Diruggiero alias “Balicione” (popolano), marito di Rosa Buonavitacola. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
6. Cerabona Antonio nato a Stigliano il 12/03/1768 da Giuseppe e Domenica Melfi, popolano, alias “Cannetta”marito di Domenica Tancredi. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
7. Corcillo Pietro alias “Ciocella”, nato a Stigliano da Francesco e Antonia Gaudiano il 10/11/1776, popolano. Soldato nel gennaio del 1799, dopo la caduta di Napoli disertò dall’esercito rientrato a Stigliano e partecipò ai fatti del 1799 arrestato è condannato a 3 anni di carcere.
8. Darretta Francesco “popolano” nato il 16/02/1776 da Donato e Margherita Lasanquinara. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
9. Darretta Francesco Saverio “popolano” nato il 16/10/1769 da Pasquale e Margherita Lasaponara. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
10. Darretta Nicola “popolano”, nato il 16/05/1769 da Donato e Margherita Lasanquinara. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
11. Darretta Vito Santo nato il 02/11/1758 da Pasquale e Anastasia Fornabaio “popolano” “Fu condannato a tre anni d’esportazione”..
12. Dichiara Francesco nato da Vito e Rosa Succurto il 10/09/1770 “popolano”. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
13. Dichiara Leonardo “popolano”. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
14. Dichiara Nicola, popolano “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
15. Diruggiero Michelangelo nato a Stigliano il 15/12/1768 da Antonio e Domenica Mobilio.
16. Diruggiero Michele nato a Stigliano da Pietro e Margherita Tammoriello il 02/06/1772, artigiano, alias “Ventrazzo”, marito di Rosa Dinovo. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
17. Diruggiero Leonardo di Pietro e Margherita Tammoriello (popolano) “Fu condannato a tre anni d’esportazione”..
18. Graziuso Antonio “popolano”, soprannominato “figlio di Gaitanella”, nato a Stigliano da Gaetano e Isabella Magariello il 18/02/1770. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
19. Laguardia Giuseppe “popolano”, nato il 25/03/1773 da Nicodemo e Anna Scavone, sposa nel 1813 Felicia Villucci. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
20. Martoccia Pasquale popolano nato a Stigliano da Vittoria il 20/12/1773, vedovo di Ippolita Lubreglia “Fu condannato a tre anni d’esportazione”. Morì nei carceri di Matera il 6 dicembre del 1799.
21. Mastronardi Antonio nato a Cirigliano, (popolano) alias (Bevilacqua), marito di Carmela Damerino. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
22. Mele Pietro (popolano) soprannominato “Tarallo”, nato il 27/03/1874 da Giuseppe e Laura Perrugato. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
23. Paradiso Nicola, popolano nato a Stigliano da Egidio e Antonia Tancredi il 30/01/1775. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
24. Petrocelli Pietro nato a Stigliano il 19/08/1758 da Matteo e Margherita Sarrecchia, marito di Margherita Marchese, (popolano) alias “Sorcesone”. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
25. Rasulo (Rasuolo) Marcello nato a Stigliano il 12/03/1775 da Giuseppe e Antonia Piccione sposato nel periodo con Laguardia Margherita, (popolano). “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
26. Rinaldi Domenico Antonio (popolano) alias “ Tusatore”.
27. Rizzuto Domenico Antonio nato a Stigliano il 20/08/1777 da Giuseppe e Anna Dinisi, popolano, alias “Capagrossa”.
28. Roccanova Giuseppe nato a Stigliano il 05/03/1775 da Francesco e Caterina Latronico, popolano, marito di Giovanna Ripullone, conosciuto anche come “figlio di Catarina la Tignusa”. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.
29. Scavone (Schiavone) Francesco (popolano) “Fu condannato a tre anni d’esportazione”. Morì nelle carceri di Stigliano il 23 febbraio 1800.
30. Zamparella (Lamparella) Leonardo nato a Stigliano da Natale e Giacoma Paradiso il 29/11/1769. “Fu condannato a tre anni d’esportazione”.

Non condannati:
1. Biancaccio Domenico Antonio Dottore in utroque jure. “D. Domenicantonio Biancaccio di Stigliano ebbe tutto l’impegno che s’eliggessero li Municipalisti e fece unire a tale oggetto i popolani con suoni di campage. Fu eletto Municipalista e sparlò dè Sovrani nel Parlamento dell’ellizione. Non è stato mai carcerato”.
2. Correale Nicola nato a Stigliano il 11/04/1776 da Vincenzo e Anna Maria Dichiara appartenente a famiglia gentilizia fu avviato agli studi giuridici che si addottorò in U. J. in Napoli “legale”.
“D. Nicola Correale di Stigliano favorì alle tumultuanti premure dei suoi paesani acciò si piantasse l’albero mentre non vi era più speranza per il regno. (…) disse che il governo francese era molto migliore del regio. Non è stato mai carcerato”.
3. Ferrara Giulio Cesare Dot. In utroque jure, in seguito fu esonerato dalla carica dal popolo.
4.Maffeo Giuseppe (civile) venne incluso nel N.R.S. dove, a suo carico si legge: “D. Giuseppe Maffeo di Stigliano sonò la chitarra mentre d. Giambattista Sassone faceva piantare l’albero. Non è stato mai carcerato”.
5. Sassone Giovanni Battista nato il 21/09/1761 da Giacomo e Rosaria Tuzio, “galantuomo”, sposato con Luisa Laviani, nel 1799 aderì al movimento repubblicano, si legge a suo carico: “D. Giovanni Battista Sassone di Stigliano piantato l’albero della libertà come a gara fece piantare un secondo albero nel Largo della Nunziata a suon di violino e di chitarra assieme a D. Giuseppe Maffeo. Non è stato mai carcerato”.

Notizie tratte dall’Associazione l’Angolo della Memoria

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