Solennità Liturgiche d’inizio anno

Solennità Liturgiche d’inizio anno

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Le giornate del 1°, 6 e 7 Gennaio, oltre che segnare l’inizio del nuovo anno, sono le date in cui hanno luogo prime Solennità Cristiane dell’anno solare.

Il primo dell’ anno ha luogo la ricorrenza dedicata a Maria Santissima Madre di Dio, evento strettamente connesso con il titolo Mariano “Theotòkos”, Dogma Mariano stabilito il 22 Giugno dell’ anno 431.

Nella forma ordinaria l’ evento ha luogo a partire dall’ ora vespertina del 31 Dicembre fino a tutto il 1° Gennaio, nella forma straordinaria, invece, viene celebrato il giorno 11 Ottobre, la ricorrenza  è celebrata anche dai Cristiani Copti il 16 Gennaio.

Il 6 Gennaio si festeggia l’Epifania del Signore, termine che deriva dal greco antico, più precisamente dal verbo “Epifàino” (mi rendo manifesto).

Questa è la solennità in cui la chiesa celebra la manifestazione di Cristo al mondo, tre sono i momenti in cui Gesù si rivela:

il primo durante la visita dei Magi, in cui i Re pagani, guidati da una stella, giunsero alla Sacra Famiglia, consapevoli della straordinarietà dell’evento i Magi si prostrarono e adorarono Gesù bambino, donando oro, incenso e mirra;

Il secondo in occasione del suo Battesimo al fiume Giordano, in cui si rivela al popolo ebraico;

il terzo durante le nozze di Cana, in cui Cristo opera il primo Miracolo (manifestandosi ai discepoli).

Per la Chiesa Cattolica e la Chiesa Anglicana è una delle massime Ricorrenze (istituita come Festa di Precetto), nelle Chiese Cristiane Ortodosse (dove è seguito il calendario giuliano), il 7 gennaio si celebra la Nascita di Gesù, a causa di una differenza di tredici giorni fra calendario gregoriano, in uso in occidente dal 1582, e il calendario giuliano precedente, ancora in uso in alcune chiese ortodosse, di conseguenza l’Epifania è celebrata il 19 gennaio.

<<Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese
>>  Matteo 2, 1-12

Per quanto riguarda l’aspetto civile della festività l’epifania è famosa per la “Befana”, secondo la tradizione essa porta ai bambini doni nascosti nella calza (dolci e regali per i bimbi buoni e carbone per i bimbi “monelli”).

Il Battesimo di Gesù è ricordato come il primo dei misteri della luce di cui è composto il Rosario, la Chiesa Cattolica e quella Anglicana celebrano la Solennità nella domenica che cade dal 7 al 13 Gennaio mentre la Chiesa Ortodossa commemora l’evento secondo l’uso antico, il giorno stesso dell’Epifania.

Il Battesimo di Cristo realizzato dal “Perugino”

<<In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’ acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento>>  Marco 1, 7-11.

 www.lachiesa.it

Pietroalessio Celiberti

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