Sanità lucana, Sit-In dei lavoratori ASM

Sanità lucana, Sit-In dei lavoratori ASM

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protesta lavoratori ASM
Da questa mattina è in corso un sit-in dei lavoratori ASM, presso la sede centrale dell’ASM di Matera, in Via Montescaglioso.
Manifestazione organizzata da CGIL, CISL , UIL, FIALS e FISI-USAE.
Numerosi sono i lavoratori che vi prendono parte: Infermieri, operatori Socio-Sanitari, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio, amministrativi, autisti, ausiliari e tecnici di varie branche sono scesi in strada per protestare contro una delibera voluta dall’attuale Direttore Generale, Dott. Joseph Polimeni, con la quale, di fatto, rischiano di essere degradati (con onore n.d.r.) quasi tutti gli operatori del comparto.
La Direzione Aziendale dell’ASM, in merito all’annullamento delle progressioni di carriera degli anni 2010 e 2016, evidenzia che sono in corso interlocuzioni con gli Uffici della Ragioneria Generale dello Stato per individuare eventuali soluzioni tali da conciliare le misure di blocco e recupero del danno con il minor impatto possibile per i lavoratori, ovviamente nel rispetto della normativa vigente.
Suddetto annullamento risulta essere un atto dovuto e deriva dagli esiti dell’Ispezione che la Ragioneria Generale dello Stato ha comunicato all’Azienda alla fine dello scorso anno e riguarda l’indebito trasferimento di fondi aziendali effettuati nel 2010 e nel 2016 mediante Accordi contrattuali tra l’ASM e le Organizzazioni Sindacali per finanziare scatti di carriera del personale.
Il personale, oltre a protestare per i tagli economici, lamenta anche gravi carenze di personale che si ripercuotono a livello organizzativo.
A detta dei Sindacati nei presidi ospedalieri di Matera, Policoro, Stigliano, Tinchi e Tricarico, a causa della carenza di personale soprattutto infermieristico oltre che di operatori Socio-Sanitari, vi è grande difficoltà ad erogare le normali prestazioni di cura dell’ammalato, che si accentuano ancor di più, nei reparti in cui vi è bisogno di un’ attenzione maggiore verso un utenza prevalentemente composta da anziani (soprattutto nei reparti a carattere Geriatrico).
Appare inoltre irragionevole, vessatoria e improvvida l’arrogante decisione aziendale di sospendere gli emolumenti dovuti ai dipendenti, a titolo di “progressione economica orizzontale”.
Si è giunti a tale atto di protesta a causa dell’irremovibilità della Direzione Generale.
In tale fattispecie si è ritrovata una unità sindacale tra CGIL, CISL , UIL, FIALS e FISI-USAE , le quali, negli ultimi giorni, hanno tenuto diverse assemblee itineranti nei vari presidi ospedalieri facenti capo all’Azienda Sanitaria di Matera.
Nelle assemblee è emersa l’incredulità e la rabbia dei lavoratori nei confronti di questa dirigenza nell’emanare  un tale provvedimento, che a detta degli stessi lavoratori, risulta alquanto prematuro in quanto potevano essere intraprese soluzioni alternative da parte di altri organi competenti, per redimere la questione nel modo più indolore possibile per i lavoratori, tale provvedimento, di fatto, retrocede il personale di un livello (in alcuni casi anche di due) oltre a ripercuotersi a livello nazionale, dopo l’agoniato rinnovo dei contratti, i quali erano stati bloccati dal 2008 e, in parte, NON ancora attuati, la cui remunerazione risulta alquanto misera.
Ci preme ricordare che proprio il locale presidio ospedaliero di Stigliano è stato, nel corso degli anni, continuamente depauperato di parecchi reparti e servizi ed attualmente versa in uno stato di semi abbandono, tant’è che nei due reparti “ancora aperti” vi è una drammatica e insostenibile carenza di personale infermieristico e di operatori socio-sanitari, che causa non poche difficoltà nell’estensione regolare dei turni di servizio, che vengono coperti, a supporto, dal personale infermieristico del Presidio Ospedaliero di Tricarico, per non parlare, inoltre, delle prestazioni erogate col contagocce dal servizio di radiologia, sia riguardante prestazioni interne che prestazioni riservate agli utenti esterni.
Il Punto di Primo Intervento (Ex pronto soccorso), passando all’ASP di Potenza, è stato privato di tutto il personale infermieristico per coprire carenze di personale in altri reparti, a seguito del pensionamento di parecchie unità infermieristiche.
I medici assegnati al suddetto servizio P.P.I si trovano di fatto ad affrontare alcune emergenze sanitarie completamente da soli.
Abbiamo assistito, in questi ultimi decenni, all’avvicendarsi di assessori al ramo che con la Sanità avevano ben poco a che fare, messi li giusto per fare un po di macelleria sociale (potremmo dire “c’è lo chiede l’Europa!”) e a scelte, applicate a livello nazionale, a dir poco scellerate, imposte dai vari governi di Centro-Sinistra.
I lavoratori si augurano che presto ci sia una presa di coscienza da parte di TUTTI (per chi c’è l’ha ancora), che il prossimo Governo Regionale, qualsiasi esso sia, mantenga quel poco che è rimasto e che migliori, PER TUTTI I LUCANI, i servizi esistenti, oltre a migliorare alcune branche di alta specializzazione, vista la grande migrazione sanitaria verso altre regioni che offrono servizi migliori e più avanzati.

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