Royalties anche ai comuni del parco Gallipoli Cognato.

Royalties anche ai comuni del parco Gallipoli Cognato.

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Royalties – La Regione vuole autorizzarvi le trivelle? Alcune fonti di stampa locali riportano la notizia che la giunta regionale della Basilicata ha approvato di recente una delibera che autorizza ad estendere il beneficio delle royalties del petrolio del ”Programma Operativo Val d’Agri” anche alle aree del ”Melandro” e del ”Sauro Camastra”, ed ai comuni facenti parte del territorio del parco regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane e più precisamente ai comuni di Accettura, Castelmezzano,Cirigliano,Pietrapertosa e Stigliano, tre dei quali inseriti nel parco regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane (Accettura,Castelmezzano e Pietrapertosa). La Ola – onde evitare facili strumentalizzazioni e tentazioni – ricorda come la Corte Costituzionale ha bocciato la modifica della legge regionale sui parchi (L.R.28/94) che prevedeva la deroga ai vincoli imposti dalla legge nazionale in materia di aree protette (L.R.4/2010 bocciata dalla Corte Costituzionale).

Questa bocciatura é avvenuta anche a seguito di segnalazione al Ministero dell’Ambiente da parte della nostra Organizzazione allorquando, in modo subdolo, la Regione Basilicata intendeva derogare anche il “divieto di ricerche ed estrazioni di idrocarburi liquidi e gassosi” imposto dall’art 19 della legge istitutiva del parco regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane (L.R. 47/97). La Ola in proposito invita le amministrazioni comunali di Pietrapertosa, Castelmezzano e Accettura e l’Ente Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane a ribadire il divieto alle compagnie petrolifere di ricerca ed estrazioni di idrocarburi liquidi e gassosi nel parco regionale in base all’art.19 della legge regionale n. 47/97, chiarendo così come l’utilizzo di eventuali fondi pubblici derivanti dal petrolio non debba costituire un pretesto per creare il consenso ed un asservimento a possibili attività di ricerca ed estrazioni di idrocarburi nell’area protetta regionale dove insistono – é bene ricordarlo – richieste da parte della Total, della Esso e dalla Shell.

OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista)

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