Riflessioni sull’ esito del voto del 4 Marzo e sulla passata legislatura

Riflessioni sull’ esito del voto del 4 Marzo e sulla passata legislatura

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Sono passati 10 giorni dalle elezioni politiche del 4 marzo 2018, evento che sembra aver scombinato molte cose nei palazzi del potere e messo a nudo parecchi “altarini”.
Sono tre i protagonisti di questa tornata elettorale: il Movimento 5 Stelle, guidato da Luigi Di Maio, unico soggetto politico ad essere vera espressione della società civile (32,68% alla Camera dei Deputati e 32,22% al Senato della Repubblica), la Lega, capitanata da Matteo Salvini, la quale si è disfatta della sigla “Nord” (17,37% alla Camera e 17,63% al Senato), che si impone come primo partito della coalizione di centro- destra (l’intera coalizione ha totalizzato il 37% alla Camera e 37,49% al Senato), sorpassando l’alleato storico “Forza Italia” e Silvio Berlusconi, altro protagonista è l’assenza di una maggioranza.
Anzichè dire che l’ingovernabilità dipende dal voto degli italiani, i quali hanno votato secondo coscienza, è oppurtuno specificare che, questa situazione è colpa dell’atuale legge elettorale, il “rosatellum bis” dal nome del suo ideatore Ettore Rosato, esponente del Partito Democratico.

Luigi Di Maio, candidato Presidente del Movimento 5 Stelle

Come si è arrivati a questa situazione? In un’Italia reduce prima dal Governo Tecnico di Mario Monti e poi da quello delle “Larghe Intese”, sostenuto da Centro-sinistra, centro e Centro-destra, che ha avuto ben tre Presidenti del Consiglio non eletti dai cittadini (nell’ordine Enrico Letta, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni), i partiti tradizionali, dopo diversi rinvii per assicurare il Vitalizio ai propri parlamentari e terrorizzati dall’inesorabile ascesa dei 5 Stelle, si mettono d’accordo e creano il “rosatellum bis”, legge che non prevede nessun ballottaggio e nessun premio di maggioranza, bensì una quota del 40% per arrivare ad una maggioranza senza accordi con altre forze politiche, qualora una coalizione o un partito sfiorasse tale soglia c’è la possibilità di fare accordi fra partiti.
Di fatto, tale legge ha due obbiettivi:

– favorire gli inciuci
– mettere fuori gioco i 5 Stelle, anche se le cose sono andate un po diversamente.

Non vi nascondo di essere stato un Renziano “della prima ora” convinto come tanti che Renzi potesse davvero portare cambiamenti positivi, aimè ho dovuto fortemente ricredermi, dopo aver sopportato questi anni di “fanatismo filo-europeista” e “filo-tedesco”, portato avanti dal centro-sinistra e dalle istutuzioni europee, con la complicità di emittenti televisive e testate giornalistiche non libere, le quali hanno fatto continuamente e senza vergogna opera di terrorismo psicologico, paura del giudizio dell’Europa, paura del giudizio dei mercati finanziari, paura dello sforamento del deficit, paura dei populisti e di un novello fascismo (il PD ha fatto campagna elettorale prevalentemente mettendo paura ai cittadini).

Matteo Salvini, Leader della Lega

Ammetto anche di aver provato un senso di liberazione quando ho visto, dopo cinque anni di politiche insopportabili, un partito democratico finalmente all’opposizione.
Fatta questa puntualizzazione, la mia opinione su chi dovrebbe fare il governo e la maggioranza parlamentare risulterà sgradita a più di qualcuno, magari prenderanno la palla al balzo affermando (anzi urlando) che sono un populista, razzista e xenofobo, di certo non sono ne razzista ne xenofobo!
Nonostante la campagna elettorale e gli ormai evidenti brogli fatti con le schede degli italiani all’estero, il responso degli Italiani è stato non chiaro ma chiarissimo! e in conseguenza di ciò la prossima maggioranza di governo (in base al risultato finale) deve essere composta da M5S e Lega, con Luigi Di Maio Presidente del Consiglio, prima di tutto perché l’Italia non può stare senza Governo (e nemmeno con il governo Gentiloni in fase terminale), poi perché c’è bisogno di una rottura totale con le politiche anti-italiane di questi 6 anni (compreso il governo Monti) e infine perchè coinvolgere nuovamente il centro-sinistra all’interno di un nuovo governo sarebbe un’offesa agli italiani.
Del resto, se Salvini facesse un governo assieme al centro-sinistra segnerebbe la sua fine politica, tra le sue mille frasi ad effetto della sua vita una di queste, espressa in tempi non sospetti, era <<dove c’è il PD non ci sono io!>>.
Certo il Leader del “Carroccio” è un personaggio discutibile e non si può pretendere che tale governo duri 5 anni, sarebbe impossibile, basterebbe che duri il tempo necessario per fare le cose più urgenti per il paese:

– far ripartire l’economia e il lavoro in Italia e possibilmente abolire la “riforma Fornero”
– attuare misure serie contro la povertà e in favore dei più deboli
– fare leggi serie per contrastare la criminalità, femminicidio, stalking e bullismo
– ridare dignità all’Italia in campo internazionale perché attualmente valiamo meno della suola di una scarpa, ricordo ancora la grandissima figuraccia che Renzi, Boschi e Gentiloni ci fecero fare in occasione delle elezioni presidenziali americane, questi tre soggetti, dimenticandosi di essere anche esponenti del governo italiano (non soltanto del Partito Democratico) sostennero apertamente la candidata Democratica Hillary Clinton criticando il Repubblicano Donald Trump, vedendo com’è andata a finire avrebbero fatto meglio a stare zitti!
– fare una legge elettorale seria, che premi il partito che prende realmente più voti indifferentemente se si trova in una coalizione o no e soprattutto a cui vengano attribuiti i seggi in base al reale numero di voti presi.

Paolo Gentiloni, Presidente uscente del Consiglio dei Ministri e Matteo Renzi

Quanto a questi cinque anni di legislatura bisogna dire che qualcosina, ma proprio qualcosina, di buono è stato fatto, mi riferisco ai bonus per la natalità e qualche timida misura per le fasce più deboli, tutto il resto è stato un disastro!, non parliamo poi del referendum costituzionale del 4 Dicembre 2016, con cui gli italiani avevano già largamente bocciato Matteo Renzi e tutto il suo operato.
Ecco qui un elenco di alcune schifezze operate da questi governi, dalla maggioranza che lo ha sostenuto e dalla “fantomatica” opposizione del Centro-destra e della “sinistra da salotto” (che oggi si chiama “liberi e Uguali”):

– aver aumentato la precarietà del lavoro

– aver creato la cosìddetta “buona scuola”
– salvataggi di banche realizzati con i soldi dei cittadini
– aver fatto fare carriera politica a Mariaelena Boschi ed altri personaggi
– aver abusato delle larghe intese per formare tre governi, non eletti dai cittadini.
– aver formato tre governi che si sono puntualmente prostrati ai piedi di Angela Merkel, Jean Claude Juncker e ai mercati finanziari
– aver proseguito nell’opera di affossamento dell’economia e della società italiana
– aver riempito le proprie file di inquisiti, condanati, e gente collusa con la criminalità organizzata
– aver favovito innumerevoli e vomitevoli cambi di casacca e scambi di poltrone
– aver creato il decreto sblocca-italia (o meglio sblocca-trivelle), con precedente stop al bonus idrocarburi per i cittadini lucani
– aver introdotto il canone Rai nella bolletta elletrica
– aver introdotto gli ormai classici rincari delle bollette energetiche (la cosiddetta stangata di inizio anno)
– aver imposto come Presidente della Camera una persona come Laura Boldrini (la peggiore della storia repubblicana)
– aver temporeggiato sull’approvazione di una legge elettorale, per di più schifosa, per far si che i parlamentari raggiungessero la quota necessaria per ottenere il vitalizio
– aver rieletto un già ultra ottantenne Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica, dimessosi poi qualche anno dopo
…..etc etc.

Una domanda nasce spontanea; l’exploit del Movimento 5 stelle rappresenta davvero la nascita della “Terza Repubblica”’, quella che Luigi Di Maio definisce “ al servizio dei cittadini? Staremo a vedere.
A coloro che la pensano diversamente da noi diciamo: evitate gli insulti facili, la democrazia e fatta anche da opinioni diverse dalle proprie.

Pietroalessio Celiberti

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