La Cisl di Basilicata lamenta i disservizi del call center di Acquedotto lucano, le errate fatturazioni e le procedure di reclamo troppo complicate. “E’ davvero grave che un servizio così importante per l’utenza sia gestito in maniera così frammentaria – lamenta Vincenzo Pardi, segretario generale della Fnp Cisl – a danno dei cittadini che oltre a lamentare i disservizi devono spendere del loro tempo per cercare qualche interlocutore a cui affidare una richiesta di chiarimento”.
Sulla questione dell’autolettura e delle modulistica da scaricare via Internet per i reclami Pardi afferma che “a molti iscritti, è stato contestato di fare l’autolettura dei consumi reali e di comunicarla all’Acquedotto Lucano, per evitare sgradite sorprese in fattura; ad altri è stato detto di protestare in maniera ufficiale utilizzando il modulo scaricabile dal sito web, senza tenere conto che oggi c’è una fascia di popolazione che ha notevoli difficoltà con la burocrazia e con le tecnologie. Perché una volta compilato, scaricato e stampato, il modulo deve essere scannerizzato e trasmesso al sito dell’ente insieme ad altra documentazione, oppure bisogna provvedere, dopo aver trovato un apparecchio disponibile, ad inviare il modulo via fax. Operazioni che molti anziani possono fare solo con l’aiuto dei familiari o di qualche cortese vicino.  Informeremo dell’accaduto le associazioni di categoria e ove ci fossero le condizioni, siamo pronti ad adire alle vie legali”.