Le mani sugli Europei

Le mani sugli Europei

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Era il 1° Ottobre 2017, nella regione spagnola della Catalogna i cittadini venivano chiamati a raccolta, erano infatti i giorni del referendum per l’indipendenza dalla Spagna, appuntamento elettorale che già aveva sollevato roboanti polemiche, con il Governo guidato da Mariano Rajoy che affermò lapidario <<il referendum è illegale e illeggittimo, il risultato non verrà riconosciuto>> dal momento che la costituzione spagnola non prevede referendum per l’indipendenza delle regioni.

Ma il peggio doveva ancora venire, nel fatidico giorno, le forze di polizia nazionale, schierate massicciamente in tutta la regione, scatenarono la violenza (quasi certamente su odine del Governo) contro coloro che si stavano recando ai seggi e quelli che ne erano appena usciti, cittadini pacifici, colpevoli soltanto di essere andati a votare.

Patetiche e vergognose le dichiarazioni del Primo Ministro Spagnolo in serata, volte a giustificare l’ingiustificabile, a fare da contorno l’agghiacciante e vigliacco silenzio di Capi di Stato e Primi Ministri dell’Europa Occidentale e di Mister “Yes we Can” Barack Obama.

A rompere il silenzio fù il Presidente (nonché euroalcolizzato) della Commissione Europea Juncker, il quale manifestò la sua vicinanza e solidarietà al capo del Governo di Madrid, manco fosse stato lui ad aver ricevuto le manganellate.

Nonostante quelle immagini avessero fatto il giro del mondo né una parola, ne alcun cenno per i cittadini catalani, quasi non fossero delle persone, soltanto “i soliti e deprecabili” populisti alzarono la voce affinché venissero rispettati i più fondamentali diritti umani.

Non fù soltanto una vera e propria repressione portata avanti dalle autorità spagnole contro la catalogna, l’appoggio implicito della commissione europea costitui un monito contro i “ribelli” che avessero provato a mettere in crisi, attraverso strumenti democratici, l’ esistenza stessa di questo tipo di europa.

Questo è solo uno dei fatti (e soprattutto misfatti) che hanno caratterizzato il vecchio continente negli ultimi decenni e che, in qualche modo, si cerca di minimizzare o di buttare nel dimenticatoio, eppure fatti come questo, senza dimenticarci della più grande truffa nella storia dell’umanità, vale a dire la creazione dell’ Euro, dei colpi di Stato Politico-Finanziari avvenuti in Grecia prima e in Italia dopo, assieme al boicottaggio del primo governo Conte (secondo alcuni orchestrato dal Governatore della BCE Mario Draghi) non possono più lasciarci indifferenti (e dormienti).

Secondo i teorici della cospirazione dietro a governi e cariche istituzionali di tutto il mondo ci sarebbero “forze occulte”, Massoneria, Illuminati, Gruppo Bliderbergh e gruppi Bancari Internazionali per fare degli esempi.

Gruppi di potere che punterebbero alla creazione di un “Nuovo Ordine Mondiale” a loro uso e consumo, con un governo non eletto dai cittadini, tali gruppi, nel frattempo condizionerebbero le politiche dei vari governi nazionali.

Un sistema di poteri che avrebbe infiltrati ovunque, che in questi decenni ci avrebbe dato il benessere……..un po’ come con i suini all’ingrasso prima della macellazione.

Certo a pensar male si fa peccato eppure anche il cittadino più razionale e scettico, vedendo che ad ogni iniziativa del Governo Giallo-Verde, dal reddito di cittadinanza alla riforma delle pensioni, vede lo spread schizzare alle stelle, bordate di minacce catastrofiste da Commissione Europea, agenzie di Rating, organismi nazionali come confindustria, istat, sindacati, INPS (per Bocca di Boeri) e dulcis in fundo, dagli immancabili media di partito (testate giornalistiche nazionali che vivono ormai solo ed esclusivamente con i fondi di stato per l’editoria, vale a dire le tasse che paghiamo), nonchè telegiornali e radiogiornali di Berlusconi e Renzi, comincia a pensare che qualcosa non quadra, non perchè esso sia un “indagatore del mistero o del proibito” ma perché, alla fine della fiera 2+2 fa 4 e non c’è bisogno di uno scienziato per capirlo.

Ed anche le opposizioni in parlamento non sono da meno, basti osservare Partito Democratico, Liberi e Uguali, Forza Italia e, in misura minore, Fratelli d’Italia, tutt’ora schiumanti di rabbia e con la bava alla bocca per via del DL Sicurezza, del reddito di cittadinanza, della riforma della legge Fornero e le nomine in Rai.

Quella che si prepara in vista delle elezioni Europee, oltre al solito circo delle promesse elettorali, giustificazioni e slogan, è una sceneggiatura degna di Holliwood e dei fumetti americani, da un lato “le forze del bene e della luce europeiste e Mondialiste”, dall’altra “L’armata delle Tenebre populista, xenofoba e perché no, nazi-fascista 4.0″

Scontri tra Polizia Nazionale Spagnola e Catalani, referendum del 2017

Un copione già visto negli USA, che nonostante tutto hanno visto trionfare Donald Trump e in Francia, dove la favoletta ha funzionato alla grande, incoronando il rampollo dei privilegiati, Monsieur Emanuel Macron……peccato però che ad un certo punto il popolo Francese si sia svegliato.

Fermo restando che la violenza è sempre da condannare e soprattutto che non siamo contro le forze dell’ordine di qualunque parte del mondo, bisogna riconoscere, con molta onestà, che i Gilet Gialli stanno dando una lezione a tutto il continente, di certo non si tratta solo ed esclusivamente di una manica di eversivi e balordi, piuttosto costituiscono un’altro elemento, assieme a “Occupy Wal Street”, Anonymous, Wikileaks, il Movimento dei Forconi Italiani del 2013 e in parte i Gilet Arancioni Italiani, di quella che potremmo definire “una nuova rivoluzione sociale”, paragonabile a quella del 1968 ma con una differenza fondamentale, quella del 68 era una rivolta contro costumi e convenzioni sociali dell’epoca, fortemente condizionata dalla politica, quella odierna è una rivolta per i diritti sociali, contro le politiche di macelleria sociale e le trame oscure dei governi, qualunque sia il colore politico ed è proprio questo a renderla vera e autentica, tutto ciò fa paura ai potenti, soprattutto quelli europeisti, che devono difendere un sistema che rasenta il Feudalesimo.

Ma cos’è quest’ Europa? Di certo non è quella Comunità di popoli sognata dai padri ispiratori, trattasi piuttosto di una semi-dittatura con al suo interno figli e figliastri, che giustifica la propria “autorità” e ragione di vita con argomenti e motivazioni sterili, che ci ha massacrato con l’ austerità, che non si preoccupa minimamente di tutelare le produzioni locali e gli interessi dei singoli stati ma che quando si sente minacciata trova immediatamente il “nemico perfetto”! Trump, Putin, Orban, Salvini, Le Pen, la Brexit, l’intero Governo Italiano (quando a farlo sono Lega e 5 Stelle), finanche il governo polacco (chi sarà il prossimo?), quella stessa Europa che ci ha regalato il Governo Monti, quell’ Europa che alla Francia di Macron concede volentieri lo sforamento del deficit al 2% (in quanto commissariata da Macron) ma che minaccia devastazione e contagio se a sforare è l’Italia del Governo Conte, che ha disseminato le democrazie continentali di pupazzi (come Letta, Renzi e Gentiloni in Italia), quell’ Europa che ci fa apparire i fondi europei come “una grazia gentilmente concessa ai singoli stati” (quasi come se ce lo volessero rinfacciare), quell’ Europa che, per bocca di un responsabile all’economia, dice <<i mercati insegneranno agli italiani come votare>>.

Quell’ Europa che ha scaricato su Italia e Grecia il peso e la solitudine nell’affrontare l’emergenza immigrazione…ma che ha permesso alla Germania di Angela Merkel di scegliere le migliori menti tra gli immigrati siriani come forza lavoro.

Quell’ Europa che ci ha rubato la speranza.

Eh si, quante magistrali lezioni di democrazia da parte delle istituzioni europee.

Dispiace dirlo ma ci abbiamo messo anche del nostro, dare al PD circa il 40% dei voti, come avvenuto nel 2014, equivale a darsi una mannaia su entrambi i piedi!

il Popolo dei Gilet Gialli protesta in tutta la Francia e anche in Belgio contro il Governo Macron

No signori! Quello di Maggio non sarà lo scontro finale tra il bene e il male, non abboccate! Quel giorno ogni cittadino sarà chiamato a fare una scelta molto semplice, tra coloro che per anni ci hanno puntualmente sputato in faccia è continueranno a farlo (indimenticabile quando un certo Clemente Mastella affermò perentorio che al Parlamento Italiano guadagnava molto di più), che hanno sempre manipolato la realtà a proprio uso e consumo e quelli che, pur non rispettando molto l’etichetta, pur apparendo dei mezzi buzzurri grossolani, almeno nelle intenzioni, vogliono rimboccarsi le maniche per rimuovere le macerie lasciate dai “simpaticoni” di prima.

Forse non si può più cambiare l’europa ma almeno si può provare a limitare i danni.

Nota per Sindaci e Governatori anti-DL Salvini:

continuate così, state facendo proprio una gran bella figura di fronte agli Italiani! Ricordatevi però che se il razzismo e l’intolleranza degli italiani verso gli stranieri dovesse aumentare la colpa sarà solo ed esclusivamente delle vostre cazzate!

Mi raccomando, alle prossime elezioni, Europee e Regionali, continuiamo a votare per i “soliti noti belli, bravi, simpatici e buoni” (con gli altri), andremo molto lontano…..VERSO IL PRECIPIZIO!

Il privilegio dei grandi è vedere le catastrofi da una terrazza.
Jean Giraudoux

Pietroalessio Celiberti

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axe

” una nuova rivoluzione sociale” paragonabile a quella del 68 ma con una differenza fondamentale, quella del 68 era una rivolta contro costumi e convenzioni sociali dell’epoca .

no !

tratto da un commento di @quarantotto ( Luciano Barra Caracciolo
sottosegretario di stato agli affari europei ) su Orizzonte48

orizzonte48.blogspot.com/2017/05/chang-trump-e-il-new-normalma-leuropa.html

il 68 come simbolo culturale é risultato invece la premessa di una battuta d’arresto del modello sociale normativo accolto in costituzione : esso condusse all’instaurazione di un linguaggio e di “un costume” che fecero presumere alla massa di poterne prescindere .

p.s.sig Ciliberti auguriamoci che non si ripeta …

axe

sig.Celiberti , molti di quelli che si credono in terrazza brancolano al buio dei sotterranei… la invito ad una riflessione sulla Catalogna :

orizzonte48/2017/09/timo-catalunyaet-dona-ferentes.html

p.s. si tratta sempre dello stesso autore, i link allegati “sarebbero” imperdibili tanto quanto i commenti. Buona lettura .

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