Festa Patronale di S. Antonio da Padova

Festa Patronale di S. Antonio da Padova

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Il 12 e 13 giugno a Stigliano si svolgerà la festa in onore del Santo Patrono. Le serie vincenti dei biglietti della lotteria di Sant’ Antonio.
Nella prima giornata per le strade cittadine si terrà un concerto bandistico, più intrattenimenti musicali vari fino a tarda serata.
Il 13, ossia la vera e propria giornata di festa, si iniziera’ dal mattino con il passaggio bandistico per le vie cittadine, nel pomeriggio seguirà la messa,accompagnata dalla processione in onore del Santo Patrono.
In serata verrà allestita una speciale scenografia per il concerto di Riccardo Fogli in piazza Monumento.
Al termine del concerto, l’ estrazione dei biglietti vincenti della lotteria di Sant’ Antonio e lo spettacolo di fuochi pirotecnici.

 Estrazione dei biglietti vincenti della lotteria di
Sant’ Antonio 2009

1° premio serie O 30
2° premio serie I 37
3° premio serie B 65
4° premio serie K 89
5° premio serie AI 26
6° premio serie X 71
7° premio serie R 77
8° premio serie W 90

Breve storia di S. Antonio da Padova

Fernando di Martino, il futuro S. Antonio, nacque a Lisbona nel 1196.
Erano tempi di crociate in difesa della fede e ogni rampollo di nobile famiglia sognava di porre la propria spada e il proprio coraggio al servizio dei valori cristiani.
Ma Fernando, formatosi intellettualmente nella scuola della Cattedrale di Lisbona, alla violenza della spada preferì la forza della preghiera e della verità.
Nel 1210 infatti, entrò in un monastero agostiniano nelle vicinanze di Lisbona.
Nella primavera del 1220 venne ordinato sacerdote, era già un uomo maturo, pronto ad intraprendere le vie della perfezione evangelica; pochi mesi dopo indossò l’abito francescano con il nome di Antonio.
Partito per il Marocco, come missionario, vi rimase pochi mesi a causa di misteriose febbri che lo costrinsero a ritornare, ma durante il viaggio di ritorno una violenta tempesta lo fece naufragare sulla costa della Sicilia.
Dalla Sicilia, insieme ad alcuni fratelli, partì per Assisi dove si teneva il Capitolo Generale.
In questa circostanza conobbe frate Francesco, il futuro Santo.
Al termine del Capitolo, frate Antonio venne destinato all’eremo di Montepaolo presso Forlì; lassù soggiornò fino al Settembre del 1222, celebrando la Messa con i confratelli che avevano deciso, come lui, di vivere un periodo di “deserto” nella silenziosa quiete della montagna per vivere solo con Dio in rigore di penitenza ed intensa preghiera.
I confratelli si resero subito conto delle capacità di frate Antonio per la sua profonda cultura biblica e lo invitarono a predicare tra la gente; da quel momento in poi frate Antonio divenne predicatore itinerante quotidiano.
Durante la sua missione di predicatore, frate Antonio era invocato come potente intercessore presso Dio, il quale concede di operare tanti prodigi e miracoli.
Qualche tempo dopo frate Antonio ebbe il grande conforto della visione di Gesù che gli apparve nelle sembianze di un fanciullo.
Poco prima di morire chiese di essere riportato a Padova nella chiesetta di S. Maria Mater Domini, che gli era tanto cara.
Morì alle porte della città il 13 Giugno 1231.

– da informa giovani d’Italia.

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