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Chiesa di San Vincenzo: Missione compiuta

Lunedì 5 settembre alle ore 18:00, inaugurazione per una nuova destinazione d'uso della settecentesca Chiesa di San Vincenzo Ferreri. Grazie al mondo della cultura, alla tenacia di alcuni cittadini, associazioni, ingegneri, architetti e politici si evitò l'abbattimento della Chiesa.

Chiesa di San Vincenzo: Missione compiuta – Era il 5 marzo del 2012 quando il compianto Giuseppe Colangelo, tramite il nostro sito lancia un appello: “Salviamo la Chiesa di San Vincenzo”.

Di seguito riportiamo il testo integrale.

Dopo un ventennio d’inspiegabile abbandono, che ne ha messo in pericolo la stabilità, il piccolo luogo di culto risalente alla metà del Settecento rischia di essere demolito con troppa precipitazione. Ma questo scempio è davvero necessario? Percorrendo le strade della nostra provincia all’occhio più attento non può sfuggire come ogni angolo del territorio sia pervaso da un respiro antico, animato da quiete e umiltà. Uno scrigno naturale che affianca alle emozioni paesaggistiche una miriade di minuscole, delicate testimonianze storiche e architettoniche. Fra queste, l’armoniosa chiesa di San Vincenzo, luogo di culto la cui origine risale alla metà del Settecento. Un edificio sacro in cui parecchie generazioni di stiglianesi vi si sono recate per vivere momenti di raccoglimento, di gioia e di lutto. Una sorta di libro di pietre, calce e tegole della storia locale, da anni ormai precluso dall’incuria alla vista dei più curiosi quanto a quella dei fedeli.
Ora, a causa delle condizioni poco rassicuranti della chiesa, si vocifera di un suo frettoloso abbattimento. È vero che i tempi sono difficili. Ma è altrettanto vero quanto sia importante cercare una via d’uscita per salvare questo angolo della memoria del nostro paese. Un centro urbano in cui ormai gli edifici di pregio si possono contare sulle dita di una mano. Tuttavia, se a mali estremi, di solito si preferisce rispondere con estremi rimedi, in questo caso si potrebbe dire che il male estremo si può tentare di debellarlo con la cura. Dunque, perché non cominciare a parlare di messa in sicurezza di questo prezioso monumento, in attesa di valutare tutte le concrete possibilità per intraprendere la strada di un eventuale recupero? Un percorso obbligato, a mio modesto parere, per cercare di mantenere viva una delle poche tangibili testimonianze di un passato che non basta glorificare solo a parole.
Nella speranza che, come non ho dubbi, in molti facciano sentire la propria voce, rivolgo questo mio appello alle autorità politiche ed ecclesiastiche affinché aprano un dibattito per stemperare l’ipotesi irreversibile della demolizione. Abbattere è facile. Costruire bene con sensibilità e armonia, non è da tutti. Appunto ciò che abili maestranze edili hanno costruito secoli addietro con gusto e fede va salvaguardato con fermezza, per evitare nuovi e sempre più orribili scempi che ormai rappresentano la vera cifra civile, non solo di Stigliano, ma dell’intera nazione.

Chiesa di San Vincenzo: Missione compiuta – Così scriveva Giuseppe Colangelo in merito alla vicenda della chiesetta di San Vincenzo, un destino che sembrava già segnato dopo innumerevoli anni di abbandono. In seguito a questo appello altri si aggiunsero al coro dei no alla demolizione, fra cui l’ex Presidente della Provincia di Matera Franco Stella, l’ex Senatore Cosimo Latronico, l’Ing. Gennaro Miccio e l’Arch. Eustacchio Carmentano della Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici della Basilicata, l’Arch. Pier Giulio Montano, il Dott. Antonio Bisignano, il Prof. Domenico Cecere e gli amici di CinicoFilm53 che fecero una bella video inchiesta.

I fatti hanno dato ragione a chi con grande determinazione ha portato avanti una autentica battaglia per salvare la Chiesa dall’abbattimento. Rocco Derosa in primis, insieme a tanti nostri concittadini si prodigarono affinché ciò non accadesse.

Dopo l’affidamento della Chiesa all’Associazione “l’Angolo della Memoria”, partì una raccolta fondi per rimettere in sesto il fabbricato settecentesco ridotto in condizioni pietose. Grazie al contributo in denaro di tanti stiglianesi e alla pubblicazione di un libro “Memorie di una tragedia” scritto da Antonio Bisignano. Il ricavato della vendita del libro fu donato interamente all’associazione, permettendo così l’inizio dei lavori di ristrutturazione della Chiesa Di San Vincenzo. Un doveroso ringraziamento alla Tipografia-Serigrafia ComputerGrafica di Leonardo Tornaquindici che stampò il libro senza percepire alcun compenso.

Chiesa di San Vincenzo: Missione compiuta – I lavori di consolidamento e rifacimento del tetto furono affidati all’Impresa di Stefano e Salvatore Biancaccio, i lavori iniziarono a novembre 2015 e terminarono a luglio 2016. L’Impresa Biancaccio omaggiò l’Associazione “Angolo della Memoria” oltre che di un prezzo di favore donò degli embrici per la copertura del tetto. Nel corso di questi ultimi anni si è proceduti alla sistemazione interna della Cappella per adeguarla alle finalità statutarie e renderla disponibile alla cittadinanza.

Una vera e propria maratona di solidarietà che ci rende tutti orgogliosi per il risultato raggiunto. La Chiesa di San Vincenzo non sarà un capolavoro di architettura ma con i suoi trecento anni è tra i fabbricati più antichi di Stigliano, per questo va portato rispetto. Rispetto e sensibilità che molti stiglianesi hanno avuto. Trecento anni e non li dimostra, dopo il retauro!

Stigliano (MT), la Chiesa di San Vincenzo

Finalmente è giunto il momento di inaugurare la “Cappedde di San Vincenzo”, il 5 settembre prossimo alle 18:00 sarà celebrata una Santa Messa da S. E. Monsignore Giovanni Intini sul piazzale antistante la cappella.

IL PROGRAMMA
La “CAPPEDDE” di San Vincenzo
Storia di un sogno
Stigliano (MT) 5 settembre 2022

– Saluto e ringraziamento ai convenuti dal delegato dell’associazione “l’Angolo della Memoria”, comodataria d’uso gratuito della struttura per finalità socio-culturali che ne ha curato il recupero, grazie al contributo dei cittadini;
– Brevissimi cenni storici sull’immobile della Prof.sa Mariella Sansone;
– Taglio del nastro inaugurale di S. E. Mons. Giovanni Intini, Vescovo della Diocesi di Tricarico e del Sindaco di Stigliano Dott. Francesco Micucci.
A seguire ci sarà un rinfresco all’uso antico “capocanale”.
– Le poesie e la musica lucana;
– Letture del poeta Alfonso Guida;
– Gruppo musicale Festina Lente Quartet;
– Eleonora Iacobucci e Stefano Lauria leggeranno testi e poesie di scrittori e poeti lucani

l’Associazione “l’Angolo della Memoria” di Stigliano

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