Carburanti: il calo più forte del 2008.

Carburanti: il calo più forte del 2008.

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Stigliano: Stazione di servizio AGIP
Dopo lunghi mesi di attesa per gli automobilisti, finalmente il costo alla pompa si sta adeguando al calo del petrolio, arrivato oggi a 43 dollari al barile contro i 150 toccati a luglio. La “novità” si è percepita direttamente dai benzinai, perché, dopo il record negativo per la verde di 1,522 euro a luglio e 1,435 euro di settembre, come non si vedeva da mesi oggi al litro si paga 1,325 euro. Bene anche il diesel, con 1,288 euro al litro, che solo venerdì scorso si pagava 1,297 euro. Il prezzo del petrolio in continuo ribasso e le colonnine dei distributori restano del tutto indifferenti alla diminuzione del prezzo della materia prima. E’ la denuncia che tornano a fare Federconsumatori e Adusbef, secondo cui con il petrolio a 48 dollari al barile, il prezzo della benzina dovrebbe attestarsi sotto 1,10 euro al litro, cioè molto meno di quanto viene venduta oggi, ancora attorno a 1,16/1,18 euro al litro. “Grazie a questi sovrapprezzi, è ovvio, enormi sono i guadagni percepiti dalla compagnie petrolifere, ma ci inizia a sorgere il dubbio – affermano le due associazioni – che, anche da parte dei distributori, vi sia qualche interesse, vista la lentezza con cui i prezzi dei carburanti si adeguano all’andamento del petrolio.
Stigliano: Stazione di servizio AGIP
Stigliano: Stazione di servizio AGIP

Vogliamo ricordare, infatti, che, solo per la benzina, 1 centesimo in più, significa un introito maggiore, per la filiera, di 16 milioni di euro al mese. Maggiorazioni di 7/8 centesimi al litro, pertanto, comportano un introito maggiore di ben 112 milioni di euro al mese”. A farne le spese, per Adusbef e Federconsumatori, sono gli automobilisti che, a causa di queste speculazioni, sono costretti a pagare in più ben 84 euro annui per costi diretti e 60 euro annui per costi indiretti, a causa delle ricadute che i carburanti producono sull’aumento dei prezzi. Per i consumatori è necessario intervenire immediatamente ed in maniera determinata, soprattutto a fronte della delicata situazione che il nostro Paese e le famiglie stanno attraversando: “Chiediamo pertanto al Governo di operare un abbattimento dell’accisa di almeno 4-5 centesimi e di avviare, senza ulteriori indugi, un serio e concreto piano di liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, con un’apertura verso la grande distribuzione. Grazie a tale piano si potranno risparmiare almeno 7/8 centesimi al litro di carburante”.

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