1973 – neve e blindati

1973 – neve e blindati

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Nel novembre del 1973 un’eccezionale nevicata ricoprì la Basilicata e isolò molti centri dell’entroterra tra cui Stigliano. Il livello della coltre toccò punte di oltre tre metri. In quegli anni era sindaco Vincenzo Cacciatore, il quale, a causa delle enormi difficoltà e del disagio che la comunità stiglianese stava vivendo, avvertì la Prefettura di Matera sollecitando un intervento immediato. La Prefettura allora richiese e predispose l’intervento dell’esercito. Dieci blindati M113 partirono dal 60° Battaglione corazzato di Altamura (BACOR) alla volta della Basilicata. Cinque di essi si diressero verso San Giorgio Lucano, gli altri cinque, sotto il comando del capitano Spedicato, verso Stigliano. A bordo dei blindati vi erano 20 soldati tra cui lo stiglianese Franco Montesano, che allora stava svolgendo il servizio militare di leva col grado di sergente e il ruolo di capocarrista.

Il sergente Montesano (primo a sinistra) con alcuni commilitoni del 60° COBAR di Altamura.
Il sergente Montesano (primo a sinistra) con alcuni commilitoni del 60° COBAR di Altamura.

In molti l’arrivo dei blindati e le circostanze di quell’intervento fecero tornare alla mente l’eccezionale nevicata del 1956, quando gli elicotteri dell’Aeronautica Leggera dell’Esercito Italiano paracadutarono viveri e altri beni di conforto nelle piazze di Stigliano. I militari del 60° BACOR furono ospitati presso una struttura alberghiera e i blindati parcheggiati nel largo della Villa. La loro permanenza durò quattro giorni durante i quali furono espletati compiti di vitale importanza per il nostro paese :
– il ripianamento e lo sgombero delle strade rese impercorribili dalla neve;
– il trasporto dei foraggi e dei mangimi presso le aziende zootecniche rimaste completamente isolate nelle campagne stiglianesi;
– il supporto ai tecnici ENEL impossibilitati da soli a raggiungere e a ripristinare il funzionamento dei tralicci e delle cabine i cui danni, provocati dalla nevicata, ebbero come conseguenza molti giorni di black-out elettrico in paese.

Un M113
Un M113

A proposito dell’M113 : lungo circa 5 metri, largo 2 metri e mezzo, alto poco più di 2 metri e mezzo, pesante oltre 11 tonnellate, dotato di corazza da 35 mmillimetri, e con capacità di trasporto pari a 6 tonnellate, era un veicolo di trasporto truppe (VTT) completamente cingolato. Fu progettato negli anni cinquanta e prodotto dall’americana FMC. Poteva trasportare una squadra di fanteria (11 più 2 di equipaggio) grazie alla capacità di movimento anfibio e la capacità di protezione dei soldati dal fuoco di armi leggere. La funzione tattica del veicolo era di trasportare i soldati fino al campo di battaglia e di sostenerli con il fuoco delle armi in dotazione al veicolo. Nel 1962 fu messa a punto la variante M113 A1 costruita in Italia dalla OTO Melara su licenza della FMC. Sullo scafo dell’M113 fu realizzato un gran numero di veicoli specializzati. Utilizzato da diverse nazioni aderenti per lo più alla NATO, negli anni settanta e ottanta divenne il veicolo blindato più usato tra le forze armate occidentali. Derivato dall’M113 è l’attuale Lince o Lynx in dotazione all’Esercito Italiano.

Salvatore Agneta

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