SAN MAURO FORTE – Un petroliere nella “regione del petrolio”. Non per “motivi imprenditoriali”, bensì in “visita di cortesia”. Week-end a tinte lucane per Massimo Moratti e consorte. La prima volta in Basilicata per il massimo dirigente nerazzuro. “Una piacevolissima scoperta”, la definisce ai microfoni della Nuova. “Piccola è bella”. E non per “frase fatta”, si affretta ad aggiungere il patron dell’Inter della “triplete” (Scudetto, Coppa Italia e Champions League 2009 -2010 ndr). Nemmeno il tempo di giungere a destinazione (poco dopo le 15,45) e scendere dall’auto, che la ressa di tifosi – raccoltasi sin dalla tarda mattinata di una soleggiata domenica di ottobre –  lo circonda. In tutto, alcune centinaia di sostenitori provenienti anche dai centri limitrofi (Accettura, Ferrandina, Salandra, Stigliano), oltre che locali. Non solo. C’è persino chi (una coppia di Lecce ndr) si è snocciolato quasi 300 chilometri solo per incontrare e farsi immortalare, affianco al presidente della squadra del cuore, in una foto da custodire nell’album dei ricordi. Ad attenderlo – mischiato alla moltitudine di tifosi muniti di sciarpe, magliette e bandiere nerazzurre – c’è anche il consigliere regionale Vincenzo Santochirico (Pd). Non porta addosso segni di riconoscimento, ma la sua “fede” calcistica per l’Internazionale è più che notoria. Quasi quanto la sua appartenenza politica. Non mancano, ovviamente, i giornalisti con tanto di fotografi e telecamere al seguito. In fondo, per una piccola regione come la Basilicata estranea al calcio d’alta quota, anche il solo passaggio di un presidente di una delle società calcistiche più titolate in campo nazionale e non, è considerato alla stregua di un evento a metà fra cronaca e costume. E così è stato. Due le tappe di dominio pubblico. La prima a Venosa, dove – nella serata di sabato – la moglie Milly ha ritirato il premio “Donna dell’anno 2010”, promossa dalla Fidapa. La seconda, invece, a San Mauro Forte, per far visita all’amico Antonio Calbi, direttore del Settore Spettacolo del Comune di Milano. Ma di origini sammauresi. Così legato al suo paese natio da aver acquistato, nel dicembre scorso, un piano (l’altro acquistato dal consigliere provinciale, Antonio Santochirico ndr) di Palazzo Lauria, una delle residenze baronali più significative e in condizioni meno fatiscenti rispetto alla gran parte del centro storico cittadino. “Riuscire a raccordare questi due appuntamenti n’è valsa davvero la pena”, confessa un Massimo Moratti visibilmente emozionato per la calorosa accoglienza riservatagli. E alla domanda, strappata dal cronista dopo aver sorseggiato una tazza di caffè in un bar a “stelle e strisce” del corso cittadino, se pensa di ritornare in Basilicata, il presidente risponde : “Sicuramente. Non so quando, ma questi posti meritano di essere visitati”. Se non fosse per le reti di collegamento, che lasciano davvero a desiderare. E un desiderio, per il momento, rimane anche l’acquisto di un “vecchio” pallino del presidente. Si chiama Leo Messi. Ai tifosi che chiedono a gran voce un rinforzo per il mercato (riparatore) di gennaio, Moratti risponde : “cercheremo di strapparlo al Barcellona”. A fine stagione. Si vedrà.

 

Antonio Grasso

da “La Nuova del Sud” del 11.10.2010