Tinchi di Pisticci corteo contro le «false promesse»

Tinchi di Pisticci corteo contro le «false promesse»

- in Sanita
613
0

Tinchi di Pisticci – Giannace: «C’era un progetto “taglia e cuci” che l’Asm non rispetta» Corteo contro le «false promesse» Il Comitato civico per l’ospedale torna a protestare in strada, «non ci fermeremo»Sotto un cielo coperto, nella mattinata di ieri, i cittadini e i giovani del Metapontino sono tornati numerosissimi a manifestare in difesa dell’ospedale di Tinchi; non stanchi, ma forti dei 150 giorni di presidio ininterrotto presso lo stesso nosocomio, hanno manifestato per protestare contro quella che definiscono «la non più sopportabile mancanza di risposte di matrice istituzionale esaustive, riguardanti il futuro della sanità locale». La folla si è riunita di buon mattino nella centralissima piazza Elettra a Marconia, per marciare alla volta della struttura ospedaliera di Tinchi.

I guru della protesta sono tornati a parlare ai partecipanti, della recente e calda questione che ha riguardato il Direttore sanitario Annese. Martedì scorso fu giudicata assolutamente provocatoria dai manifestanti, la presenza del Direttore Sanitario presso il nosocomio.
Ad Annese sono stati rabbiosamente contestati atteggiamenti e diktat autoritari con i quali, secondo i manifestanti, ordinerebbe lo pseudo-ridimensionamento della struttura di Tinchi.
Alla luce di ciò, i manifestanti hanno rumorosamente chiesto, ottenendolo, il suo immediato allontanamento dalla struttura ospedaliera, reputandolo moralmente incompatibile con essa e con tutto il territorio del Metapontino.
Al di là della portata dei contenuti della protesta, si attende di capire quali debbano essere le linee direttrici istituzionali giuste per formulare, non solo una degna e concreta proposta di rilancio del nosocomio pisticcese.
«Una nuova manifestazione, l’ennesima -ha detto con fierezza Pietro Giannace, uno dei fautori del Comitato civico- per cercare di riuscire finalmente a rompere l’assordante silenzio istituzionale rispetto alle innumerevoli domande che giungono dal tetto dell’ospedale di Tinchi, da ben 150 lunghissimi giorni. I nostri sono dei “per – ché”, che cercano risposte di giustizia e verità sulla sanità pubblica e sui servizi sanitari perduti da una popolazione che pazientemente ha assistito negli anni alle inspiegabili chiusure di reparti ed attività in nome di un tanto declamato “potenziamento” dell’ospedale, che mai è avvenuto, nonostante le reiterate promesse d’impegno del Governo regionale, che sempre avevano riguardato la contestualità. Un progetto “tagli e cuci”, che i responsabili della gestione dell’Asl, ora Asm, si sono ben guardati dal rispettare. I comitati in difesa dell’ospedale di Tinchi ribadiscono perentoriamente che continueranno a oltranza la loro fervida attività di protesta». Alla manifestazione ha partecipato anche il senatore di Idv, Felice Belisario con il consigliere regionale Nicola Benedetto. «So che le risorse scarseggiano ed é difficile mantenere una rete capillare ospedaliera sul territorio. -ha commentato in una nota- Ma i tagli devono interessare le spese parassitarie, la moltiplicazione clientelare dei primariati, le attrezzature specialistiche acquistate e giacenti negli scantinati, le scelte politiche per tutelare lobbies ed affari, non certo la salute dei cittadini e l’efficienza dei presidi sanitari. Nessuno dei giovani, delle donne, dei pensionati, dei lavoratori che marciavano cerca la luna nel pozzo, rivendica solo il diritto alla salute. Come Idv –conclude Belisario- ero al loro fianco insieme con il consigliere regionale Nicola Benedetto per risolvere il problema e per questo il nostro Gruppo alla Regione dovrà farsi carico di una soluzione che tenga conto di una protesta lunga ormai 5 mesi». Il comportamento di Belisario è duramente stigmatizzato dal segretario regionale della Dc, Giuseppe Potenza, «Belisario continua ad avallare il comportamento ambiguo del collega assessore alla Sanità e del presidente. Da tempo la Dc ha messo in guardia i cittadini di Pisticci e del Metapontino su atteggiamenti e comportamenti che, come quello del capogruppo del Pd, Vincenzo Viti, e dello stesso Belisario, di fatto prendono in giro la gente. Non si ha alcun pudore di assumere responsabilità: Belisario “ordina” al suo gruppo regionale di farsi carico di una soluzione, ma per molto meno in passato ha minacciato di ritirare il suo assessore dalla giunta. Siamo alla demagogia e alla farsa -prosegue Potenza- mentre c’è bisogno di assoluta chiarezza nei comportamenti politici su un tema così delicato come la salute. Quella stessa chiarezza -aggiunge- che ha visto pochi giorni fa sbloccare il progetto di ospedale unico del Lagonegrese da costruire a Lagonegro attraverso un programma di lavori in appalto che vede come capogruppo di imprese un colosso delle cooperative di produzione e lavoro della Legacoop e un investimento più che consistente che sarebbe in grado di ammodernare e ristrutturare (comprese le dotazioni strutturali di macchinari) ben tre ospedali di zona tuttora in attività».

Cristian Camardo
provinciamt@luedi.it

 

IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA

28 NOVEMBRE 2010

 

Lascia un commento

  Subscribe  
Notificami

You may also like

Sanità, ancora tempi biblici per liste di attesa.

Il consigliere Giovanni Perrino del M5s chiede “come