Stigliano si riappropria di un simbolo

Stigliano si riappropria di un simbolo

- in Sociale
624
0

IL CONVENTO DI SANT’ANTONIO RIAPRE  AL CULTO DOPO SEI ANNI DI RISTRUTTURAZIONE. Riapre al culto dopo sei anni di ristrutturazione, il Convento di Sant’Antonio, chiesa cara alla comunità stiglianese da sempre punto di riferimento importantissimo per fedeli e non.
Era il 14 Settembre 2006, festa del crocifisso, quando fu celebrata l’ultima messa.
Da allora, i tre ingressi sono rimasti chiusi e, insieme alla facciata, sono gli unici elementi che non hanno subito interventi importanti.
L’interno, infatti, è stato ricostruito dalle fondazioni e per tale ragione la chiesa dovrà essere nuovamente consacrata.
Dopo un lungo, sofferto e necessario allontanamento oggi finalmente il paese si riappropria di uno spazio vitale e simbolico.
Per l’intera comunità, infatti, sono stati anni non semplici.
Il punto di riferimento è diventata la chiesa dei Sacri Cuori, nel rione Villa Marina, graziosa e raccolta ma notevolmente più piccola e fuori mano rispetto alla centralissima posizione del Convento.
Entrando dopo sei anni, nonostante le notevoli variazioni, chi nel convento è cresciuto ha l’impressione di tornare a casa.
Merito certamente della facilità con cui gli occhi ritrovano l’amatissimo Crocifisso ligneo, protagonista nella metà del 600, di un evento di guarigione dalla peste miracoloso e risolutivo.
E merito anche dei materiali utilizzati nella ricostruzione, legno e mattoncini, che trasmettono immediatamente calore e senso di accoglienza.
I riti di dedicazione della chiesa e dell’altare cominceranno alle 17, quando dai Sacri Cuori partirà un corteo processionale che porterà a spalla l’immagine di Sant’Antonio nella rinnovata dimora.
Sullo spazioso sagrato l’ing. Nicola Ferri, direttore dell’ufficio Edilizia di Culto della Diocesi di Tricarico, consegnerà le chiavi a S.E. monsignor Vincenzo Carmine Orofino, vescovo della diocesi di Tricarico, il quale a sua volta le affiderà al parroco don Pino Daraio.
Le quattro campane e il campanone, tra gli elementi e preziosi dell’intero edificio, suoneranno a distesa a segnare la solennità del momento e ‘ingresso del corteo in chiesa.
A quel punto comincerà la Santa Messa, introdotta dalla relazione tecnica di Nicola Ferri, responsabili dei lavori.
I riti di dedicazione consisteranno nell’unzione da parte del Vescovo dell’altare e delle pareti della chiesa con il crisma, ovvero l’olio misto a profumo consacrato in ogni diocesi il giovedì Santo durante la messa crismale.
Sono attese autorità religiose e civili, tra cui il presidente della regione Basilicata Vito De Filippo.
In serata, a conclusione dei riti religiosi, comincerà la festa civile che culminerà nel concerto del noto gruppo musicale milanese “Le Vibrazioni”, in piazza monumento.
Come da tradizione, i fuochi d’artificio segneranno la fine della festa e di una giornata storica nella vita della comunità stiglianese.

RIF. GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (1 LUGLIO 2012)

 

 

 

Lascia un commento

  Subscribe  
Notificami

You may also like

Cervelli in fuga, ma al matrimonio in patria non si rinuncia

La felicità di un evento ben riuscito è