Stigliano: Santochirico presenta il suo libro, “il domani nasce da qui”

Stigliano: Santochirico presenta il suo libro, “il domani nasce da qui”

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Avv. Vincenzo Santochirico

Il 28 febbraio, l’ultimo giorno del mese più corto dell’anno, abbiamo assistito alla proiezione del cortometraggio sulla vita privata e pubblica dell’Assessore Santochirico, anteprima dei temi trattati nel suo libro (Il domani nasce da qui), la cui lettura ha fornito lo spunto alla moderatrice (Dora Ripullone) per rivolgere alcune domande all’Assessore.
Si è trattato in buona parte di un monologo, lo spazio lasciato alle domande del pubblico si è ridotto alle sole battute finali.
Non crediamo per eludere gli interrogativi della platea, quanto per la necessità di raggiungere Policoro, dove un appuntamento preso in precedenza con quei cittadini non poteva essere disatteso.
Abbiamo capito, fra tante citazioni ed aforismi, che i piccoli numeri condannano doppiamente il nostro territorio.
Da un lato non possiamo avere servizi dall’altro dobbiamo dare servizi.
I numeri che non consentono di ricevere attenzione verso la tutela della salute, tant’è che è stato categorico il rifiuto, da parte dell’Assessore, sull’accoglimento della proposta di ospedale di montagna per il nostro nosocomio. Forse per questo motivo i nostri amministratori hanno ritardato l’iter ed ora non lo seguono affatto.
Che importa, tanto è colpa del Comitato Civico (così si è espresso un candidato, pensionato senza aver lavorato un solo giorno nella sua vita).
Così, quei piccoli numeri sottraggono preziose risorse alla Regione costretta a coprire costi fissi di servizi che non possono essere scaricati su pochi cittadini.
Si è fatto l’esempio della condotta d’acqua potabile i cui costi, ad esempio in una regione come la Lombardia, vengono ripartiti per un numero di utenti 100 volte superiore a quelli ad esempio di Stigliano… forse è per questo motivo che abbiamo atteso secoli per avere l’acqua 15, 16 ore al giorno????
Abbiamo anche capito come la centrale a biomasse sia in realtà la possibilità, a noi concessa, di dare servizi all’intera regione Basilicata, non un inceneritore (e come tale da alcuni rifiutata) né una fonte di energia pulita e volano di possibile, probabile rilancio economico, come da altri sostenuto.
Il nostro territorio, quello dai piccoli numeri, deve dare grandi numeri (energetici) alla Regione, deve cioè dare soccorso nell’ambizioso progetto dell’autosufficienza energetica oggi attestata al 50%. Una centrale da 35 mgwat effettivi, soddisfa un territorio molto, ma molto più vasto delle necessità del nostro piccolo territorio.
Con la realizzazione della centrale a biomasse noi eravamo convinti di ricevere un’attenzione particolare ed esclusiva da parte della Regione.
Abbiamo invece capito che il nostro territorio è al servizio della Regione, mentre la Regione è al servizio di altri territori, quelli di Metaponto, Policoro, Scanzano Jonico, che, in virtù di numeri (voti) più consistenti, meritano protezione ambientale e turistica, al punto che si nega la possibilità di estrarre petrolio nel mare Jonio, troppo vicino alle coste ed al turismo.
Abbiamo capito che l’acqua (dolce) non è una risorsa.
Che il petrolio non è una risorsa, pur avendo consegnato alla Regione, negli ultimi due anni (2008  e 2009) 250 milioni di euro.
Abbiamo, però, anche capito che l’Assessore Santochirico non è una risorsa per il nostro territorio!!!
Fra l’incontro-dibattito con Magdi Cristano Allam e quello con  Santochirico, vi è un solo giorno di differenza..
Eppure fra i due c’è una distanza enorme, la stessa distanza che esiste fra la speranza e la disperazione, fra l’ottimismo ed il cinismo, fra Allam e Santochirico.
Fra due punti, cara Dorina, uno di partenza ed uno di arrivo vi è un terzo punto, quello che permette di trovare cammini minimi: quello che si mette quando si va a capo per iniziare una nuova storia.

Stigliano 01/03/10

http://www.santochirico.it/

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