Stigliano: con la nuova A.S.M. non è cambiato nulla, Ospedale nel dimenticatoio.

Stigliano: con la nuova A.S.M. non è cambiato nulla, Ospedale nel dimenticatoio.

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Giuseppe Mariano, presidente del Comitato Civico pro Montagna Materana

Stigliano – Il Comitato civico torna a protestare contro la politica sanitaria regionale.La grande riforma della Sanità lucana che avrebbe dovuto portare risparmi e nuovi investimenti, sta mostrando il suo vero volto: cambiare tutto per lasciare immutate le cose.

Che per il nostro territorio significa continuare su una strada già tracciata.
A questo noi non ci stiamo e faremo sentire la nostra voce al direttore dell’Asm e, durante il prossimo consiglio comunale aperto previsto per oggi, ai rappresentanti politici della comunità!.
Non vede novità e progetti per il rilancio dell’ospedale di Stigliano e del comparto sanitario locale con l’avvento della nuova gestione dell’Asm, il presidente comitato civico “Per la Montagna Materana”, Giuseppe Mariano.

Manifestazione davanti alla sede della ex A.S.L. n° 5 di Montalbano Jonico
Manifestazione davanti alla sede della ex A.S.L. n° 5 di Montalbano Jonico

A non convincere i componenti del comitato è la mancanza di chiari progetti di rilancio dell’ospedale di Stigliano, che anzi, denunciano, viene sempre più considerato marginale nell’organizzazione dei servizi sanitari sul territorio provinciale.
Nutrivamo fiducia e un moderato ottimismo dice Giuseppe Mariano nella nuova direzione dell’Asm (la nuova azienda sanitaria che accorpa le vecchie Asl 4 e 5 di Matera e Montalbano, ndr) e nel nuovo direttore, Vito Gaudiano.
Ma dalle prime indiscrezioni, quelle che però poi, come spesso capita, delineano meglio il percorso che sarà seguito, la nuova Azienda si è allineata ai principi fin qui seguiti dalla vecchia Asl 5.
Credevamo che la razionalizzazione avrebbe riguardato altre realtà, territori dove esistono due ospedali nel giro di venti chilometri, credevamo che l’assenza di collegamenti, la viabilità disastrata, lo spopolamento, la forte migrazione sanitaria dovessero essere i principi ispiratori del rinnovato modo di dare o elaborare risposte.
Invece scopriamo continua il rappresentante del comitato civico che l’idea che va per la maggiore fra i componenti della nuova direzione è quella per cui “a Stigliano esisterebbe un piccolo presidio che è già tanto se ha l’Hospice”.
Ci chiediamo se una comunità che abbraccia sette paesi, può essere trattata con tale indifferenza, con tale ostinato cinismo, come non fossimo cittadini alla pari di altri.
Chiediamo ai politici quali ragioni sottendono a tali scelte.
E’ un nostro diritto sapere conclude Mariano ed è un dovere dare risposte, chiare, trasparenti, inequivocabili e condivisibili.
Come è nostro diritto e dovere combattere perché ci venga riconsegnata la dignità ora negata.
C’era una volta una grande, forte e coesa comunità.
C’era una volta una grande dignità negli uomini, quelli che disponevano e quelli che accettavano le scelte perché giuste ed eque.
In tutte le fiabe al “c’era una volta” segue sempre un lieto fine; nella realtà il mondo della fantasia non trova cittadinanza.
Ma per noi la parola fine non è ancora stata scritta».
Una posizione ferma, quindi, quella del comitato civico Per la Montagna Materana, che rivendica ancora una volta la centralità del presidio ospedaliero di Stigliano nell’ambito dei servizi sanitari dell’area interna materana.
Un presidio messo in discussione dalla logica dei numeri e delle “razionalizzazioni”.
Ma togliere i servizi in nome della riduzione dei numeri e veder andar via persone per il venir meno di posti di lavoro e per l’abbassamento della qualità della vita connesso alla soppressione di quegli stessi servizi di pubblica utilità non rischia di essere un circolo vizioso?

Rocco Olita
provinciamt@luedi.it

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