Foto di Valentina Russo

Grande successo per la prima sfilata di abiti da sposa dagli anni ‘50 ai giorni nostri organizzata dal gruppo giovani della Parrocchia di Sant’Antonio, sul sagrato del Convento. Un tuffo  nella bellezza e nella nostalgia di un giorno speciale che ha fatto rivivere ai protagonisti  e a tutti i presenti emozioni in realtà mai dimenticate. Perché tra i simboli del matrimonio, l’abito da sposa rimane ancora il più forte e, nonostante i cambi di moda e di gusto, continua ad esercitare un potere fortissimo sulle nubende di tutte le età.

Il più antico in passerella risale al 1949 e, nonostante gli anni, ha conservato qualcosa della magia di quel giorno speciale, quando fu indossato come il più bello dei regali che la vita potesse fare. A guardarli oggi alcuni fanno sorridere per quanto appaiono casti e quasi timidi nella loro preziosa riservatezza. Seppure lontanissimi dalle scollature vertiginose dell’ultimo decennio, hanno raccontato comunque il desiderio di piacersi e di piacere, di essere le più belle per un giorno.
Foto di Valentina RussoL’idea, fresca e delicata, ha associato agli abiti da sposa gli eventi più importanti accaduti nell’anno del matrimonio. Il racconto in passerella ha così visto intrecciarsi piccole  e grandi storie, vicende personalissime ed eventi di portata internazionale. Tra i momenti più emozionanti, certamente quello in cui una figlia maggiore ha indossato l’abito di sua madre, accompagnata dallo sposo, il fratello, e preceduta da una damigella, sua sorella minore. Tutta la famiglia intorno alla gioia di un giorno mai dimenticato, foriero di speranze e sogni custoditi forse ancora nell’armadio, come il più prezioso dei tesori.

Articolo di Dorina Ripullone

“Gazzetta del Mezzogiorno” del 20 agosto 2012

fotografie di Valentina Russo