frana stigliano

Crepe anche nel Centro Sociale, iniziato lo sgombero del centro AIAS e le sedi di alcune associazioni. La frana che interessa la S.C. 1 comincia ad intaccare il centro abitato, il primo edificio interessato è il Centro Sociale. L’edificio fù costruito con i fondi raccolti da CGIL-CISL-UIL per il sisma del 1980. Inaugurata verso la fine degli anni ottanta, la struttura ha ospitato vari eventi, dove per molti anni si sono tenuti i consigli comunali.

La struttura ha iniziato a cedere sul lato sud-est, proprio quello a ridosso della frana. I cedimenti più vistosi si sono avuti su un muro di cemento armato, distaccatosi di una ventina di centimetri. La pavimentazione esterna del C.S. presenta delle crepe e vistosi distacchi su alcune gradinate.

Per questi motivi fin da ieri è iniziata l’evacuazione dell’edificio, dove sono ubicate alcune associazioni, tra cui vi era anche la sede della Protezione Civile. Intanto il fronte della frana sulla S.C. 1 si allarga, rendendo vano ogni tentativo di ripristino della strada, che fino ad una settimana fa se pure con difficoltà era parzialmente transitabile. Nel frattempo il Sindaco Antonio Barisano, in somma urgenza ha affidato i lavori di costruzione di una nuova bretella stradale per by-passare la frana.

Il tracciato in terra battuta è stato quasi ultimato, oggi infatti gli escavatori hanno quasi raggiunto la strada S.C. 1 nei pressi della stazione di servizio ENI. Difficile raggiungere anche a piedi la Stazione di servizio per rifornirsi di carburante. Nel frattempo per rifornirsi di carburante si è costretti  a scendere ad Acinello. Alcune attivtà commerciali in località Salice hanno chiuso. Grandi difficoltà hanno alcuni cittadini per spostarsi dalle proprie abitazioni, e molti imprenditori agricoli a raggiungere i terreni in località Salice.