Creta Rossa, l’ultimo romanzo di Giuseppe Colangelo

“Creta Rossa”, l’ultimo romanzo di Giuseppe Colangelo, giornalista e critico cinematografico di origini stiglianesi, giunge a Firenze. Sabato 8 novembre si è dato inizio ad una serie di ricchi appuntamenti presso il “Mercato Centrale” del capoluogo toscano, che si conferma un punto d’incontro dove la cultura viene quotidianamente celebrata in tutte le sue sfumature.

In occasione della presentazione del romanzo, a Firenze si è celebrato anche Matera come capitale europea della cultura per il 2019. Dopo il grande successo di “La freccia di mezzanotte”, pubblicato nel 2011, Colangelo torna al romanzo con una nuova narrazione ambientata sempre a Stigliano, il suo paese natale, in provincia di Matera, nel cuore della Basilicata.
Nella mattina dello stesso giorno, 12 temerari stiglianesi sono partiti alla volta di Firenze, per dare maggior supporto a Colangelo in una delle giornate più importanti per la sua carriera di romanziere, presenti all’evento c’erano, infatti, Salvatore Adduce, sindaco di Matera, Cristina Giachi, vice sindaco di Firenze, Eugenio Giani, consigliere regionale della Toscana, Giovanni Bettarini, assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Firenze, Alessia Bettini, assessore all’Ambiente del Comune di Firenze, ma non solo, erano presenti oltre a Pietro Laureano, esperto UNESCO e Maurizio di Stefano, presidente di Icomos Italia anche alcune figure del panorama stiglianese come Sergio Staino, noto fumettista e Umberto Montano, presidente del Mercato Centrale.
Ma facciamo un passo indietro, e torniamo a parlare dei viaggiatori che si sono recati a Firenze.

“La Freccia di Mezzanotte è la corriera azzurra che dopo aver aspettato a tarda sera l’ultimo treno in arrivo alla stazione di Grassano, scaricava i passeggeri nelle piazze dei Paesi della montagna materana”.
Recitava così il romanzo di Colangelo, rievocando i pensieri di un’epoca ormai lontana, passano gli anni ma le situazioni rimangono pressoché  analoghe, i nostri viaggiatori, infatti, si sono ritrovati ad affrontare il viaggio nella “corriera azzurra” per poi arrivare a Salerno e prendere la freccia (argento e questa volta di mezzogiorno) che li ha portati poi a Firenze.

A presentare il romanzo, con lo scrittore, c’era anche Sergio Staino, autore di una simpatica vignetta donata a Colangelo molti anni prima della pubblicazione di Creta Rossa, e che neanche a farlo apposta raffigura un carabiniere, proprio come Ciccio Tancredi, il carabiniere in pensione protagonista del suo romanzo, un personaggio cinefilo e un po’ gourmet che torna per la prima volta dopo molti anni in Lucania nei luoghi di origine.
Quella di Tancredi è una storia che accomuna un po’ tutti i meridionali, la partenza prima o poi arriva, dentro la valigia si mettono i ricordi, gli odori e le emozioni, poi si intraprende un lungo viaggio, dai differenti risvolti che irrimediabilmente portano al distacco dalla propria terra.
Nasce così Tancredi, un personaggio di pura fantasia, che come il suo creatore, è chiamato a fare i bagagli per trasferirsi nell’Italia settentrionale.
La nuova vita e il lavoro, costringeranno Tancredi a sradicarsi completamente dalle proprie radici, infatti, tornerà per la prima volta nel luogo d’origine solo dopo aver raggiunto la pensione.
Da perfetto sconosciuto riscopre, passo dopo passo, le atmosfere di un mondo perduto in grado di stupirlo e di coinvolgerlo suo malgrado in oscuri misfatti e dalle imprevedibili conseguenze.
Il romanzo descrive con sottile ironia drammi, illusioni, speranze tradite di un microcosmo dell’entroterra materano sconvolto dagli cruciali del boom economico.
A seguire, la proiezione del documentario “Basilicata: gente e cucina d’un luogo altrove”, di Umberto Montano, che con il suo poetico documentario sulla tradizione culinaria del materano rispolvera dalla ricca dispensa gastronomica regionale il sapore di piatti antichi, per un’immersione nei volti della gente e nei profumi della Lucania.
Alle 19.00, infine, il brindisi! Si uniscono i calici di Firenze, Icomos e Mercato Centrale, per stringere la mano ai rappresentanti di Matera capitale della cultura, e augurare così ogni successo. . Un motivo d’orgoglio anche per gli stiglianesi che con i loro autori hanno dato vita a un evento per far conoscere e promuovere sempre più il proprio territorio. Ha allietato la serata l’intervento musicale del musicista e poeta Antonio Infantino.

Michele Ungolo