Premio Olivarum: domenica 28 marzo cerimonia finale

41 sono i partecipanti al Concorso suddivisi tra la provincia di Matera (22) e quella di Potenza (19) che hanno concorso per il “Premio Olivarum 2020-2021, quale Miglior Olio extravergine prodotto in Basilicata

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Premio Olivarum

Premio Olivarum: domenica 28 marzo cerimonia finale – Giunto alla sua XVII edizione, Il Concorso Olivarum organizzato anche quest’anno dal Dipartimento politiche agricole e forestali della Regione Basilicata e dall’Alsia si concluderà Domenica 28 marzo 2021, secondo modalità previste dalla normativa Covid, con la premiazione degli oli classificatisi nelle categorie individuate dal Premio.

“Il Concorso – afferma Francesco Fanelli, Assessore alle politiche agricole e forestali – ha rappresentato anche quest’anno, in un momento di particolare difficoltà per tutto il settore agricolo lucano, la volontà di continuare il percorso virtuoso verso la cultura della qualità delle produzioni e il riconoscimento di quelle realtà che più di altre hanno deciso di investire in tale percorso. Altro elemento importante e di novità del Concorso di questa Edizione è l’aver voluto inserire tra le menzioni speciali, per la prima volta quella per il Miglior Olio Lucano a marchio Igp, marchio che solo da pochi mesi si è aggiunto alla lista delle eccellenze lucane.”

41 sono i partecipanti al Concorso suddivisi tra la provincia di Matera (22) e quella di Potenza (19) che hanno concorso per il “Premio Olivarum 2020-2021, quale Miglior Olio extravergine prodotto in Basilicata e per le 6 menzioni speciali: “Grande Produttore”; “Mono-varietale”; “Biologico”; “DOP Vulture”; “IGP Olio Lucano”; “Prodotto di Montagna”.

Premio Olivarum: domenica 28 marzo cerimonia finale – Come da regolamento i campioni di olio extravergine pervenuti, opportunamente anonimizzati e contraddistinti da un codice numerico, sono stati sottoposti a valutazione organolettica da parte del Comitato di assaggio rappresentato da un Panel regionale accreditato presso il MIPAAF e ad analisi chimiche e sensoriali effettuate nei laboratori della società di ricerca Metapontum Agrobios, a cura dell’ALSIA.

I nomi dei premiati saranno svelati Domenica 28 Marzo 2021 in una cerimonia di premiazione che si terrà, nel pieno rispetto della normativa COVID nella Corte della Masseria Parco dei Monaci, complesso fortificato dell’XI secolo, diventato nel 1532 Grancia di proprietà del Monastero Benedettino di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso, immerso in un oliveto secolare e oggi di proprietà dell’Ente Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese rupestri del Materano.

La premiazione non aperta al pubblico, preventivamente registrata, verrà trasmessa, a partire dalle ore 11 sul canale youtube.com/c/GiuntaregionaleBasilicata e sulla pagina facebook.com/compralucano/.

Premio Olivarum: domenica 28 marzo cerimonia finale – Diverse le testimonianze in streaming che arricchiranno la premiazione con contributi di vario titolo: Aniello Crescenzi, Direttore ALSIA (Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura); Antonio Monte, architetto, ricercatore CNR-National Research Council-Institute of Cultural Heritage Science che sta realizzando una ricognizione degli antichi frantoi in Basilicata di cui presenterà i primi risultati; Stefano Fiorucci, gastroenterologo dell’Università degli Studi di Perugia nonché coautore dello studio Nuovi approcci molecolari al trattamento dell’infezione da SARS-CoV2 (COVID-19); Pier Paolo Arca, Capo Panel del Premio Nazionale Montiferru e assaggiatore in concorsi internazionali. L’evento sarà condotto da Roberta Garibaldi, Presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico.

“Il Premio Olivarum – conclude Fanelli – è per noi un’ulteriore e preziosa occasione per tracciare un bilancio del settore olivicolo, delinearne le linee di sviluppo e farne tesoro per la nuova programmazione. In linea con il nuovo piano d’azione europeo del Green Deal che, con l’obiettivo di ripristinare la biodiversità e ridurre l’inquinamento, punta a destinare almeno il 25% del totale dei terreni agricoli all’agricoltura biologica entro il 2030, anche l’olivicoltura lucana, che ad oggi rappresenta circa il 10% delle superfici destinate a biologico in Basilicata, dovrà partecipare al raggiungimento di tale obiettivo, rappresentando per noi uno dei settori trainanti dell’economia rurale”.