PETROLIO: Il Gip di Potenza ferma la Total per un anno

PETROLIO: Il Gip di Potenza ferma la Total per un anno

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Petrolio

Petrolio – La “Total Italia Spa” dovrà sospendere per un anno le attività di produzione di idrocarburi in Basilicata, dove è titolare della concessione “Gorgoglione”: la sospensione è stata decisa dal gip di Potenza, Rocco Pavese, applicando una misura cautelare (sulla base di una legge statale del 2001) su richiesta del pm, Henry John Woodcock, nell’ambito dell’inchiesta su presunte tangenti per l’estrazione del greggio.
La concessione della Total riguarda anche la costruzione di un centro oli, i cui lavori di realizzazione sono cominciati lo scorso novembre, nell’ambito del progetto “Tempa rossa” (uno dei più grandi giacimenti lucani che, secondo le previsioni della Total, dovrebbe andare in produzione nel 2012).

La misura cautelare che prevede la sospensione delle attività, si legge nel provvedimento del gip, “é adeguata alla eccezionale gravità del caso”, e “consente di porre termine alle sistematiche pratiche illegali poste in essere dalla Total Italia nell’ambito delle attività legate allo sfruttamento della concessione Gorgoglione”.

La società petrolifera infatti, secondo il gip, avrebbe messo in atto “pratiche di corruzione e di clientelismo in vista di profitti enormi”; tra l’altro avrebbe lucrato, allo stato attuale, “un risparmio nell’ordine di grandezza di (almeno) una decina di milioni di euro”, in particolare attraverso un meccanismo che riguarda l’acquisto o l’esproprio delle aree per la realizzazione del centro oli con “una determinazione dolosamente falsa del valore” dei terreni, ceduti alla Total a un prezzo più basso di quello del mercato.
Gli illeciti, quindi, avverrebbero “in danno del libero mercato – prosegue il gip – e della collettività”, anche attraverso “appalti ‘pilotati'”.

Il gip ha accolto parzialmente le richieste del pm, che aveva sollecitato nei confronti della Total Italia l’interdizione dall’esercizio di tutte le attività.

La misura cautelare è stata notificata in mattinata dalla squadra mobile di Potenza e dai carabinieri del Noe: contestualmente, secondo quanto si è appreso da fonti vicine alla Procura, sono state anche effettuate perquisizione in sedi di altre società coinvolte a vario titolo nello stesso procedimento penale.

 Pubblicato il: 16 Febbraio 2009 su OLA, Organizzazione Lucana Ambientalistablicato il: 16 Febbraio 2009

PubblicPubblicato il: 1Pubblicato il: 16 Febbraio 20096 Febbraio 2009ato il: 16 Febbraio 2009

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