Ospedale – Lettera aperta al Sindaco e al Consiglio Comunale di Stigliano

Ospedale – Lettera aperta al Sindaco e al Consiglio Comunale di Stigliano

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Ospedale di Stigliano (MT)

Egregio Sig. Sindaco, come cittadini e come dipendenti dell’ospedale distrettuale di Stigliano, ci rivolgiamo a Lei, quale responsabile della sanità sul territorio e quale Presidente del Consiglio Comunale, per esprimerLe tutta la nostra delusione e il nostro disappunto, per il nuovo processo di riorganizzazione dei servizi sanitari distrettuali, portato avanti dalla ASM, che in concreto si traduce solo in un ulteriore taglio di servizi, di personale, di prestazioni, ed anche di qualità delle stesse.

Come Lei sa, la soppressione dell’ospedale per acuti era una necessità, forse inderogabile. La legislazione sia nazionale che regionale, nel definire i nuovi indirizzi di politica sanitaria, dettati da ragioni di “compatibilità finanziaria”, ha indicato e previsto un riordino della rete ospedaliera basato su tre punti: 1- riduzione dei posti letto per acuti, e quindi riconversione degli ex Ospedali Generali di Zona;  2- avvio della rete dell’Emergenza-Urgenza e dei presidi di eccellenza; 3- spostamento di risorse sul territorio, con la creazione degli “Ospedali distrettuali”, a cui affidare compiti di assistenza  territoriale sia in regime di ricovero che domiciliare.
Dopo una difficile e contrastata campagna di lotte, forse anche dal sapore campanilistico, le Comunità della montagna Materana avevano alla fine  “introitato” la nuova realtà, credendo davvero (come assicuravano gli organi regionali) che la riconversione dell’ospedale avrebbe comunque assicurato servizi, posti di lavoro, assistenza in regime di ricovero per le patologie croniche e per quelle palliativiste, così come già da alcuni anni si stava positivamente sperimentando con l’avvio della Geriatria (20 p.l.) della Lungodegenza (18 p.l.) della Lungodegenza Riabilitativa (12 p.l.) dell’Hospice (18 p.l.).
Purtroppo, è storia di questi giorni, e Lei ne è al corrente, la necessità di riqualificazione della spesa sanitaria, attraverso la lotta agli sprechi e la razionalizzazione delle risorse, invece di indirizzarsi verso i nodi veri dello spreco, che si annidano essenzialmente nei due grossi poli regionali per acuti, va a colpire ancora una volta e immotivatamente proprio i servizi territoriali, come l’ospedale distrettuale di Stigliano, già debole e insufficiente, sia per risorse tecnologiche sia per risorse umane.
Infatti, questa nuova ondata di tagli (che prevede un accorpamento dei servizi esistenti, basati essenzialmente sulla eliminazione di posti letto e sulla riduzione di personale, anche nell’ordine del 50%; sulla soppressione di 10 posti dell’Hospice (da portare altrove?) e, infine, sulla eliminazione dei servizi diagnostici, distrugge l’assetto organizzativo vigente, precludendo qualsiasi sviluppo futuro delle unità operative interessate. Anzi, ponendo le basi per la loro ulteriore e “definitiva” chiusura.
Con questa scelta, la ASM ha tracciato un nuovo solco che mortifica il territorio, facendo dell’ospedale distrettuale un marginale e dequalificato presidio ambulatoriale, invece di una risorsa organica e complementare, nelle funzioni, alla rete provinciale dei Presidi per acuti.
Per tutte queste ragioni, nel rivolgerLe l’invito a farsi portavoce, insieme a tutto il Consiglio Comunale,  della nostra civile protesta, Le rivolgiamo un accorato appello: non abbandoni il destino dell’ospedale e della Comunità nelle mani di quanti lavorano per gli interessi esclusivi delle aree forti.
Fiduciosi in un Vostro sicuro intervento, e in attesa di un riscontro, Le porgiamo distinti saluti.

 

I dipendenti dell’ospedale distrettuale di Stigliano:

 

Stigliano 26 Ago 2010

 

 

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