Olio; Cia: pronti a raccogliere la sfida di Ottati

Olio; Cia: pronti a raccogliere la sfida di Ottati

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Accettiamo con grandi aspettative il tavolo di filiera annunciato dall’assessore. “Alla vigilia della XIII Edizione della settimana nazionale per la prevenzione oncologica che ha scelto come simbolo l’olio extravergine di oliva, le parole dell’Assessore all’Agricoltura Ottati per migliorare il nostro olio sono una “sfida” da raccogliere per i nostri olivicoltori”. A sostenerlo è Paolo Carbone della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori.

Per il dirigente della Cia, “il primo passo verso l’ulteriore qualità è programmare e gestire bene i programmi previsti nel nuovo Regolamento unico per finanziare l’aggregazione, l’innovazione, l’internazionalizzazione. E’ importante che sia stata superata la figura generica ‘dell’operatore’ e che si parli di Op e Oi. I soggetti fondamentali per l’aggregazione sono le Op e noi dobbiamo andare in questa direzione anche adeguando finalmente la normativa italiana”. Più in dettaglio, continua Carbone, “le Op per noi devono avere due caratteristiche fondamentali: devono essere controllate davvero da agricoltori e devono avere un progetto economico sostenibile. Se c’è un progetto imprenditoriale efficace, anche il problema delle dimensioni minime viene superato”. Allo stesso modo “è necessario rafforzare il ruolo degli organismi interprofessionali. Oggi le Oi sono la vera sede della programmazione” e “noi abbiamo operato fattivamente per il raggiungimento del recente accordo interprofessionale”. Insomma, oggi “nell’organizzare della filiera dobbiamo superare la logica ‘difensiva’ di come ripartire tra le diverse componenti i bassi prezzi spuntati sul mercato. Dobbiamo invece pensare ‘insieme’ prima di tutto a come ‘creare valore’ e poi a ripartirlo con equità”. “Tutto ciò superando i punti di debolezza della filiera olivicola”. “Il pacchetto di proposte della Cia Basilicata prevede una serie di azioni da sviluppare in maniera adeguata. Inoltre, l’Oprol intende anche sviluppare una filiera commerciale che punti a potenziare la commercializzazione della materia prima cercando di creare valore aggiunto al mondo agricolo. E’ un progetto triennale che vedrà coinvolta l’associazione con tutti i suoi
tecnici che saranno presenti nelle aziende agricole, nei frantoi, nelle sedi periferiche dell’Oprol. Perciò – conclude – accettiamo con grandi aspettative il tavolo di filiera annunciato dall’assessore”.

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