“M’illumino di Pietra”. Documentario sul solstizio

“M’illumino di Pietra”. Documentario sul solstizio

solstizio d’inverno sul monte Croccia ad Oliveto Lucano

Venerdì 9 agosto la proiezione in anteprima ad Oliveto Lucano, nella Sala consiliare del Comune.
Il video, della durata di 24 minuti, riproduce ed analizza nelle sue varie fasi lo spettacolare fenomeno luminoso che si verifica sul monte Croccia il 21 dicembre di ogni anno.

OLIVETO LUCANO – “M’illumino di pietra”. C’è tutta la naturale magia dell’evento astronomico nel titolo del documentario realizzato dalla Laser Media e curato dal giornalista e scrittore lucano, Antonio Grasso. Un titolo volutamente evocativo, declinando un celebre componimento poetico, dato dall’autore, conosciuto e apprezzato per la sua creativa capacità di giocare con le parole ed il loro significato. Il video, della durata di 24 minuti, riproduce ed analizza nelle sue varie fasi lo spettacolare fenomeno luminoso che si verifica (condizioni meteo permettendo), sul monte Croccia, in occasione del solstizio d’inverno. Il 21 dicembre di ogni anno, infatti, in località “Petre de la Mola”, il sole – al tramonto – “attraversa” la fenditura dell’imponente blocco roccioso-calcarenitico situato a circa 1.150 metri sul livello del mare, all’interno della suggestiva riserva naturalistica-antropologica del Parco regionale di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti lucane.

solstizio d’inverno sul monte Croccia ad Oliveto Lucano
solstizio d’inverno sul monte Croccia ad Oliveto Lucano

Qui, nel cuore verde della Basilicata, fra maestosi esemplari di querce, cerri e roverelle, si trova il megalite “attenzionato” – da anni – da astronomi e studiosi del settore. Un santuario nell’età del Bronzo. E questo fa supporre che fosse stato abilmente sagomato dalla mano dell’uomo per trasformarlo in uno strumento di misure calendariali. Una sorta di silenzioso “orologio di pietra”. Tanto da essere etichettato come la “Stonehenge lucana”. In posizione dominante fra la valle del Basento e l’alto corso del fiume Cavone e del torrente Salandrella, è possibile ammirare i resti dell’acropoli, lunga poco più di due chilometri. Mentre il petroglifo è situato a circa 200 metri di distanza, ad est, dell’ingresso principale dell’insediamento. Il sito, subito dopo l’Unità d’Italia, è diventato patrimonio del demanio forestale dello Stato. Sotto il profilo amministrativo, invece, la zona archeologica ricade ufficialmente fra i comuni di Accettura e Oliveto Lucano. E in minima parte di Calciano. Il documentario, realizzato col patrocinio del Comune di Oliveto Lucano e della Pro Loco “Olea”, verrà proiettato in anteprima proprio nel piccolo paese ai piedi del monte Croccia. La proiezione è in programma per venerdì 9 agosto prossimo, alle ore 18.30, nella Sala consiliare. L’ingresso è libero. Mercoledì 14 agosto (alle ore 21,30) è prevista una seconda proiezione, nel cortile del settecentesco Palazzo Arcieri-Bitonti, a San Mauro Forte, paese di origine dell’archeologo Vittorio Di Cicco. E’ grazie alla sua strenua attività di ricerca, infatti, che fu portata alla luce gran parte della doppia cinta muraria dell’antica acropoli.

L’addetto stampa
Antonio Grasso

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