Ho assistito in questi giorni ad un acceso dibattito, sui Social, in merito alla campagna nazionale di raccolta voti del FAI denominata i ”Luoghi del cuore “, che ha coinvolto la Masseria Santo Spirito di Stigliano.

Considerato che Stigliano, insieme ad alcuni comuni della Basilicata interna, rientra nel Gruppo FAI di Tricarico/Delegazione di Matera, ritengo indispensabile, senza entrare nel merito della questione, di cui peraltro non conosco i dettagli, chiarire il ruolo del FAI e dei Volontari che sono stati oggetto delle recenti polemiche.

Il nucleo di Volontari FAI di Stigliano, da tempo si occupa di promuovere attività di carattere nazionale e locale, per la conoscenza del territorio. In diverse occasioni, eventi nazionali e locali, si è attivato per divulgare, raccontare, far conoscere la Masseria Santo Spirito, anche in collaborazione con gli istituti scolastici.

In occasione della campagna in corso, i  ”Luoghi del cuore “,  la Delegazione, il Gruppo FAI, i Volontari, si sono attivati come facilitatori nella partecipazione del territorio attenzionando nuovamente la Masseria Santo Spirito. La sollecitazione proveniente da comitati, associazioni, liberi cittadini viene raccolta dal FAI e convogliata verso una azione sistematica di segnalazione.

La campagna di raccolta firme per la Masseria, si svolge in un periodo in cui unico strumento di raccolta sono i canali on line, le firme su carta sono molto limitate a causa delle restrizioni, non si possono tenere eventi per un pubblico ampio. Probabilmente queste difficoltà hanno influito sul numero dei voti, comunque significativi, che sono stati raccolti fino ad ora, non certo il mancato impegno dei Volontari o il loro disinteresse.

Che cosa sono i Luoghi del Cuore?

La campagna ”Luoghi del cuore“, giunta alla 10° edizione è un progetto di sensibilizzazione che permette ai cittadini di segnalare luoghi da non dimenticare, riporto le parole della Fondatrice del FAI Giulia Maria Mozzoni Crespi, recentemente scomparsa:

“Che cosa sono i Luoghi del Cuore? E’ come se infinite piccole fiammelle venissero accese nelle città, nei paesi aggrappati alle colline, lungo le frastagliate coste, attraverso le pianure, in mezzo agli alberi dei boschi, lungo i fiumi…sono quei luoghi che gli uomini hanno amato, vissuto, intravisto, sognato, con nostalgia ricordato. “

Da queste parole sembrano emergere i “nostri luoghi”, i nostri paesaggi. Una bella opportunità per dare visibilità ai nostri territori!

Alla chiusura della campagna, i primi tre luoghi classificati ottengono un contributo per il restauro del bene (contributo che copre solo una piccola parte del lavoro di recupero).

I luoghi che riescono a superare le 2000 firme possono presentare un progetto per realizzare uno dei tre diversi obiettivi possibili:

  1. restaurare una piccola parte del bene ad integrazione di un intervento globale (le somme a disposizione vanno dai 30.000 ai 50.000 euro e presuppongono un cofinanziamento);
  2. avviare un’opera di valorizzazione, divulgazione, conoscenza, propaganda del bene con diverse modalità (eventi, pannelli informativi, creazione di reti territoriali)
  3. avviare una istruttoria da parte degli uffici FAI Ambiente e Paesaggio e Patrimonio di concerto con enti di tutela ed enti pubblici in generale per valutare quali strade intraprendere al fine di assicurare la tutela di un bene o di un’area particolarmente interessante e a rischio degrado (per esempio apporre un vincolo).

Pertanto, come si può leggere da quanto estratto dalle linee guida, al raggiungimento dei 2000 voti si potrà presentare una richiesta al FAI, per avviare una valutazione da parte degli Uffici FAI, in accordo con Enti e Istituzioni, per capire cosa e come si potrà agire per la tutela, non solo della Masseria ma dell’area circostante.

Cosa succede ai luoghi che raccolgono meno di 2000 firme? Tali luoghi sono comunque portati all’ attenzione pubblica, in quanto entrano a far parte della banca dati del FAI nazionale come luoghi da salvaguardare e valorizzare con ulteriori azioni di sensibilizzazione.

Le passate edizioni della campagna hanno visto protagonisti diversi luoghi della Basilicata, la chiesa di Santa Maria della Vaglia a Matera, gli “orti saraceni” e il monumento funebre a Rocco Scotellaro a Tricarico, i laghi di Monticchio e tanti altri che grazie all’impegno di Volontari FAI e di numerosi cittadini sono emersi alla ribalta nazionale.

Concludendo, mi preme precisare che i Volontari FAI sono “sentinelle” del territorio, che collaborano con le Istituzioni ma non possono sostituirsi ad esse, tantomeno possono bloccare o modificare iter burocratici avviati da tempo per l’ottenimento di pareri, concessioni, autorizzazioni, ottenute nel rispetto delle norme urbanistiche e paesaggistiche. I Volontari FAI possono operare coinvolgendo le scuole, sollecitando i media, sensibilizzando Enti e Istituzioni, con spirito costruttivo e collaborativo. E’ questo l’intento propositivo che muove l’operato di noi Volontari.

Il capogruppo del GRUPPO FAI di Tricarico

Sabrina Lauria

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