Leggenda del Drago, si riconferma strumento di lettura della realtà

Leggenda del Drago, si riconferma strumento di lettura della realtà

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Al principe di Stigliano si chiede difesa e protezione non solo dai guai scatenati da una  natura capricciosa ma anche dall’arroganza di banditi senza scrupoli che vessano e depredano il territorio. Il lento procedere delle centinaia di fiaccole dei figuranti che hanno illuminato  la notte stiglianese, insieme ai fuochi d’artificio finali, simbolo della ritrovata libertà dalla schiavitù del male, sono due dei momenti che più di tutti hanno emozionato il pubblico della quarta edizione de “La leggenda del drago”, cine-spettacolo organizzato dall’associazione  “Stigliano Eventi” nell’anfiteatro naturale di San Raffaele Pantano, nei pressi del centro storico. Un’edizione arricchita, curata nei particolari nonostante le difficoltà organizzative, gli immancabili disguidi dell’ultimo momento e il fresco tipico e pungente dell’agosto stiglianese che è tornato protagonista dopo settimane di caldo africano.
Importanti innovazioni nell’impianto narrativo della vicenda hanno reso lo spettacolo godibile anche a chi lo segue dalla prima edizione. La leggenda si riconferma infallibile strumento di lettura  della realtà e al principe di Stigliano si chiede difesa e protezione non solo dai guai scatenati da una  natura capricciosa ma anche dall’arroganza di banditi senza scrupoli che vessano e depredano il territorio. Dio, la natura, l’uomo e il male i protagonisti di una vicenda senza tempo che gli attori (tutti non professionisti ad eccezione del principe, Dino Filippo) hanno messo in scena con partecipazione. Impossibile non notare l’accentuato ruolo dell’elemento religioso nella trama. La fede in Dio e nei suoi disegni a volte imperscrutabili guida l’azione del principe anche nei momenti più difficili. La leggenda segue e interpreta la realtà quando questa pone l’uomo di fronte ad eventi improvvisi e tragici che segnano la vita del singolo e di un’intera comunità.
Pino DelCountry alla Leggenda del Drago

Davvero spettacolare il drago, realizzato quest’anno per la prima volta in cartapesta con colori cangianti che ne hanno sottolineato mostruosità e fascino. Impedito in alcuni movimenti da imprevisti di natura tecnica, è stato comunque protagonista della scena soprattutto nello scontro finale con il principe.
Il cine-spettacolo ha chiuso due giorni di festa che hanno trasformato il centro storico del paese in un borgo medievale. Falconieri, sbandieratori, musicisti ed artisti di strada hanno arricchito la manifestazione seguita quest’anno, soprattutto sabato 11, da centinaia di ospiti giunti dai paesi limitrofi. Particolarmente gradita è stata la performance della danzatrice del ventre e del mangiafuoco, esibitisi domenica sera nella piazzetta antistante la Chiesa Madre. E molto apprezzata sabato anche l’esibizione del gruppo “I Cantastorie” di Rocco Santo ,musicista stiglianese e ricercatore di antiche melodie locali.
Grande soddisfazione da parte del presidente di “Stigliano Eventi” Franco Micucci. “Di cuore vorrei ringraziare tutti i partecipanti,soprattutto i ragazzi  che nonostante i tanti impegni dell’agosto stiglianese non hanno disertato le prove dando dimostrazione di serietà e attaccamento all’evento. L’acquisto del service illuminotecnico contribuirà a migliorare sempre più lo spettacolo, grazie alla possibilità di effettuare un numero maggiore di prove.” “Un sentito ringraziamento-ha continuato- va agli sponsor che anche quest’anno hanno creduto nella manifestazione”.

Articolo di Dorina Ripullone

“Gazzetta del Mezzogiorno” del 20 agosto 2012

 

 

 

 

 

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