Lampi di Stampa: Il sapore del dialogo

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L’ideatore e direttore del progetto ‘cultgenuss’ Fausto Castellini e lo scrittore Giuseppe ColangeloL’ideatore e direttore del progetto ‘cultgenuss’ Fausto Castellini e lo scrittore Giuseppe Colangelo

LAMPI DI STAMPA

Per gentile concessione del quotidiano “Bassanonet” pubblichiamo un estratto del servizio dedicato all’evento ‘cultgenuss’ di Colonia, a cui ha partecipato Giuseppe Colangelo con i suoi tre romanzi ambientati a Stigliano.

Il sapore del dialogo

A Colonia l’evento inaugurale del secondo ciclo del progetto ‘cultgenuss’, coi tre chef Jean-Marie Dumaine, Enza Leone e Julian Reinisch. Ospiti d’onore Sergio Dussin e Georg Maushagen. Protagonisti anche la ceramica bassanese di “Lampi Creativi” e lo scrittore Giuseppe Colangelo.

10 ottobre 2018

Di Alessandro Tich. Foto di Jacopo Tich

Sergio Dussin e Georg Maushagen consegnano il piatto europeo alla direttrice della Stadtbibliothek di Colonia Hannelore Vogt (foto Jacopo Tich)

Cittadini del mondo? Ci si nasce oppure lo si diventa. Ad esempio lo scrittore lucano Giuseppe Colangelo, vincitore col suo romanzo “Creta Rossa” del premio letterario nazionale Carlo Levi 2015, è nato in Argentina e vive a Milano. Ma non dimentica mai la sua terra di origine. Al punto che la sua fortunata trilogia di romanzi, che comprende “La Freccia di Mezzanotte”, “Creta Rossa” e il più recente “La muta del serpente”, è ambientata nell’Alto Materano.

 

Lo scrittore Giuseppe Colangelo, la responsabile del settore biblioteca del Goethe Institut di Roma Christina Hasenau e la direttrice della Stadtbibliothek di Colonia Hannelore Vogt
Lo scrittore Giuseppe Colangelo, la responsabile del settore biblioteca del Goethe Institut di Roma Christina Hasenau e la direttrice della Stadtbibliothek di Colonia Hannelore Vogt (foto Jacopo Tich)

Jean-Marie Dumaine è invece un normanno francese, chef rinomato e cultore delle erbe spontanee in cucina, che in Germania, nella ridente cittadina di Sinzig dello stato federale della Renania-Palatinato, ha trovato la sua seconda patria.
Il “cuoco del Papa” Sergio Dussin, presidente dei Ristoratori Bassanesi, è continuamente in viaggio e divide oggi la sua vita professionale tra la conduzione dei suoi tre ristoranti e i suoi consolidati e sempre più frequenti servizi di catering in trasferta al Vaticano.
Il “maestro dello zucchero” tedesco Georg Maushagen, artista pasticcere che ha realizzato creazioni dolciarie per regnanti e capi di Stato, dopo 37 anni trascorsi nella sua Düsseldorf si è trasferito in Austria, in Carinzia, dove continua a creare opere d’arte da ammirare e da gustare.
Mentre il tirolese Julian Reinisch, giovane ed emergente chef austriaco di Innsbruck, comincia ora ad allargare gli orizzonti del suo talento di ricercatore del gusto verso altri lidi d’Europa.

 

La nota chef lucana Enza Leone tra il francese Jean-Marie Dumaine e l’austriaco Julien Reinisch
La nota chef lucana Enza Leone tra il francese Jean-Marie Dumaine e l’austriaco Julien Reinisch (foto Jacopo Tich)

Enza Leone, chef di Matera e ambasciatrice dei sapori lucani, non si è mai tirata indietro dal promuovere oltreconfine le eccellenze gastronomiche della sua Basilicata: dai Paesi Baschi in Spagna e dalla Germania fino al Giappone. Enza Leone parla solo in italiano, con un marcato ed armonioso accento lucano, ma in cucina con i suoi colleghi esteri si intende alla perfezione.

Esperienze e professionalità diverse che in tutti i protagonisti citati trovano un fondamentale punto in comune: l’amore e la passione per il proprio territorio.
Sono i rappresentanti di quella “Europa delle persone” da cui trae ispirazione – e la sua stessa ragione di esistere – il progetto per il dialogo europeo cultgenuss, ideato tre anni fa dalla mente cosmopolita di Fausto Castellini, titolare dell’agenzia di comunicazione FARE International di Colonia in Germania. Presentato per la prima volta nel 2015 a Bassano del Grappa e quindi evolutosi in direzione di città assai più attente a coglierne il significato, la valenza culturale e il riscontro mediatico, cultgenuss ha sviluppato il proprio filo conduttore nella rassegna “quando l’arte si trasforma in gusto” che attraverso eventi conviviali ad invito e di alto livello promuove il dialogo fra i territori prescelti dei tre Paesi che partecipano al progetto: Germania, Austria e Italia. 

L’ideatore e direttore del progetto ‘cultgenuss’ Fausto Castellini e lo scrittore Giuseppe Colangelo
L’ideatore e direttore del progetto ‘cultgenuss’ Fausto Castellini e lo scrittore Giuseppe Colangelo (foto Jacopo Tich)

Lunedì 8 ottobre 2018: è la Stadtbibliothek-Zentralbibliothek, la prestigiosa Biblioteca Civica Centrale di Colonia, la sede dell’evento inaugurale del secondo ciclo 2018/2019 di cultgenuss. Il punto di partenza di un percorso che proseguirà l’anno prossimo con i due eventi del 30 gennaio a Vienna e del 5 giugno a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. La scelta di una biblioteca civica quale luogo ospitante la manifestazione non è casuale. Il tema conduttore della rassegna è infatti la promozione alla lettura rivolta ai bambini e ragazzi, futuri cittadini adulti europei. E il filo rosso che collega tutti gli appuntamenti è la fiaba universale Hansel e Gretel. Anche questa una scelta non casuale: il tema del cibo, nello svolgimento della favola, è un argomento fondamentale.
E proprio ad 
Hansel e Gretel e ai prodotti del bosco in cui si avventurano fratellino e sorellina si richiama il menù approntato per l’occasione dai tre chef protagonisti del secondo ciclo di eventi: Jean-Marie Dumaine, Enza Leone e Julian Reinisch. 

Jean-Marie Dumaine, Enza Leone, Julien Reinisch e Sergio Dussin
Jean-Marie Dumaine, Enza Leone, Julien Reinisch e Sergio Dussin (foto Jacopo Tich)

La serata ad invito, presentata dalla brillante attrice teatrale Britta Weyers e alla cui organizzazione la Zentralbibliothek ha contribuito con grande spirito collaborativo, richiama un folto e qualificato parterre di partecipanti. Oltre ai due ospiti d’onore Georg Maushagen e Sergio Dussin, anche i due austriaci Erich Semmelrock e Manuel Ressi.
Due piatti del servizio da tavola su 
Hansel e Gretel vengono inoltre omaggiati da cultgenuss alle direttrici Hannelore Vogt e Christina Hasenau. Infine la dotazione della Stadtbibliothek si arricchisce anche dei libri della trilogia sull’Alto Materano di Giuseppe Colangelo, che li consegna di persona ai referenti della Biblioteca sottolineando il difficile passato della sua terra di origine prima che la stupefacente esistenza di questa parte d’Italia e della città dei Sassi venisse riscoperta grazie al romanzo autobiografico di Carlo Levi “Cristo si è fermato a Eboli” e al film di Pier Paolo Pasolini “Il Vangelo secondo Matteo”. Momenti significativi di una serata che offre delizie per il palato e cibo per la mente. 

Lo chef Sergio Dussin, il promoter Fausto Castellini, la direttrice Hannelot Vogt e il “maestro dello zucchero” Georg Maushagen
Lo chef Sergio Dussin, il promoter Fausto Castellini, la direttrice Hannelot Vogt e il “maestro dello zucchero” Georg Maushagen (foto Jacopo Tich)

Alimentazione è Dialogo, Dialogo è Cultura” recita il motto del secondo ciclo di cultgenuss. «E in un tempio della Cultura qual è una biblioteca» dice in conclusione l’ideatore e direttore dell’evento Fausto Castellini, «questa filosofia trova concreta applicazione. Mettendo insieme, in un unico contenitore, i variegati elementi che la contraddistinguono: tre nazioni, tre regioni, tre città e tre cuochi; persone di lingue e provenienze diverse che si incontrano e che soprattutto comunicano; una fiaba reinterpretata per due diverse generazioni; i territori che si raccontano nella cucina e nei libri. E infine anche la ceramica, vale a dire l’artigianato artistico, che grazie al contributo di “Lampi Creativi”, inserito pienamente nel contesto, getta una luce internazionale sulla creatività della tradizione, nella fattispecie bassanese.» Ingredienti selezionati che, mescolati nelle giuste dosi, rendono ancora più gradevole il sapore del dialogo. 

Per gentile concessione del quotidiano “Bassanonet

Articolo di Alessandro Tich

Foto di Jacopo Tich

(foto Jacopo Tich)
(foto Jacopo Tich)

 

 

 

 

 

 

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