STIGLIANO – Stigliano è al centro, in quest’ultimo periodo, di numerose lamentele e denunce che hanno come bersaglio l’Amministrazione comunale, Il tema della rimodulazione delle rete ospedaliera lucana e, in particolare, il Piano di riordino dell’ospedale di Stigliano colpevole, secondo i promotori, di non aver tenuto fede agli impegni assunti in merito alla salvaguardia del presidio ospedaliero.
E’ proprio dagli uffici comunali, che si sollevano voci di disapprovazione riferite ai metodi diffamatori e alle polemiche in corso che, a detta degli amministratori, vanno nella direzione contraria a quella di garantire il diritto alla salute dei cittadini.
Il dissenso si manifesta prima di tutto verso gli esponenti del Pdl, accusati di strumentalizzare problemi così delicati come quello del diritto alla salute, invece di affrontarli e risolverli in ottica costruttiva e programmatica.
Il tema della riconversione che coinvolge l’ospedale di Stigliano, non è recente, ma risale al lontano 1996, quando gli amministratori dell’epoca dettarono le proprie scelte alla politica regionale, formalizzate poi nel Psr del 1997.
«Le organizzazioni sindacali, insieme al Comitato Civico che stanno conducendo la protesta -si legge in una nota del Comune- non hanno finora presentato concretamente alcuna proposta di riconversione dell’ospedale, cosa che, invece, sta facendo l’Amministrazione con atti ufficiali indirizzati agli organismi interessati, Regione e Asm, sin dal suo insediamento.

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L’unico obiettivo, non è il ridimensionamento della struttura ospedaliera, come paventato da chi ha messo in atto la protesta, ma la garanzia di mantenere le funzioni e i servizi necessari per tutelare la salute dei cittadini, salvaguardare i livelli occupazionali e ottenere il potenziamento della struttura ospedaliera.
Nei nostri uffici continuano ad arrivare -continua la nota- lettere firmate da singoli cittadini che si lamentano di essere stati “male informati” sulle reali intenzioni della petizione popolare, messa in campo da alcuni e appoggiata, a questo punto, anche dalla Pdl».
La strategia adottata per salvaguardare il diritto alla salute dei propri cittadini, fu resa pubblica già in occasione del consiglio comunale del 30 luglio e confermata successivamente durante l’ultimo Consiglio aperto, in presenza delle organizzazioni sindacali e di cittadini, nel quale l’Amministrazione comunale “si riservava di valutare l’atto ufficiale della direzione generale della Asm di Matera e di proporre osservazioni in merito”.
«L’atto deliberativo della Asm -proseguela nota-datato 20 settembre 2010, sarà oggetto di valutazione del consiglio comunale, tramite la commissione alla Sanità, per valutarne congruità e reale rispondenza all’esigenze del territorio, il cui punto di partenza è la delibera regionale numero 1300 del 2 agosto 2010, che attribuisce all’ospedale di Stigliano specificità ed esclusività come base per costruire un modello di struttura ospedaliera che dia la certezza di funzioni e servizi per la popolazione».
Il dilemma dell’unico presidio ospedaliero dell’alta Collina materana, in grado di servire tutti i paesi del comprensorio, pare di non facile soluzione.
Rimane di fondo un reale problema di isolamento di un’area che deve essere guardata dalla politica, con una logica responsabile e non solo attraverso dati statistici o economici.
«Nell’ottica della responsabilità e della difesa dei diritti dei propri cittadini – conclude la nota- l’Amministrazione di Stigliano continuerà ad adoperarsi e a compiere azioni che vadano in questa direzione, ritenendo che l’unico fine sia la tutela del proprio territorio e dei propri cittadini».

Gianpaolo Gagliardi