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mercoledì 28 Settembre 2022
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Invasione Ucraina: “Uno schiaffo all’Europa”

Le motivazioni date da Putin, poco ci interessano, lasciamo il campo agli esperti: politici, militari ed economisti. Di fatto i Russi sono entrati senza "invito" in una nazione europea con i propri carri armati.

Invasione Ucraina: “Uno schiaffo all’Europa” – Esprimiamo la nostra vicinanza alla numerosa comunita Ucraina presente a Stigliano. L’invasione Russa della Repubblica Ucraina ha turbato gli animi di tutti noi. Il ricorso alle armi voluto da Putin per sottomettere un popolo non può che essere condannato senza se e senza ma.

L’attuale Ucraina è nata nel 1991 dopo il disfacimento dell’URSS, ed in più di qualche occasione il popolo ucraino ha espresso la volontà di spezzare il cordone ombelicale con Mosca. Ultimamente, l’Ucraina, ha paventato la volontà di aderire all’Unione Europea e a far parte della NATO.

Questo tentativo di avvicinamento ai paesi occidentali non è stato tanto gradito dall’attuale leadership Russa, per cui il 24 febbraio scorso ne ha deciso l’invasione. Le motivazioni date da Putin, poco ci interessano, lasciamo il campo agli esperti: politici, militari ed economisti.

Di fatto i Russi sono entrati senza “invito” in una nazione europea con i propri carri armati. La “maleducazione” dei sovietici l’abbiamo vista tante volte, “visite indesiderate” con i carri armati dopo la seconda guerra mondiale le hanno subite anche Ungheria, Polonia, Cecoslovacchia, Afganistan etc etc…

il Presidente Ucraino Volodymyr Zelenskyy

Invasione Ucraina: “Uno schiaffo all’Europa” – In questi giorni terribili per la democrazia europea, il Popolo Ucraino sta dando dimostrazione di grande coraggio, in primis il Presidente Volodymyr Zelenskyy con l’Esercito e i tanti cittadini volontari cercano di respingere gli invasori.

Come sempre accade nelle guerre, a farne le spese è la popolazione civile, oltre a colpire obbiettivi militari, i missili Russi sono caduti anche su obiettivi civili. Sin da subito abbiamo assistito ad un esodo di massa, verso le frontiere di Polonia e Romania. Numerosi cittadini italiani sono rientrati in Italia portando in salvo i propi familiari.

Cominciano a mancare i beni di prima necessità per le popolazioni, chi vuole mandare un proprio contributo lo puo fare tramite la Croce Rossa Italiana al seguente link: https://cri.it/emergenzaucraina/.

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