Il caso. A Napoli ticket più basso di Potenza. Così si incentiva la migrazione sanitaria e il turismo (delle altre regioni)

CARO assessore Martorano, l’ultima volta che le ho scritto l’ho trattata un po’ male, stavolta invece per farmi perdonare le scrivo per ringraziarla della bella mezza giornata che mi ha fatto trascorrere a Napoli, con pranzo in riva al mare, vista Castel dell’Ovo, insieme a mia moglie e mia figlia come non mi capitava da tempo.
Ancora un grazie quindi prima di passare immediatamente a spiegarle il come e il perché. Per problemi miei personali di salute ho avuto bisogno di effettuare “tomo scintigrafia miocardica di perfusione a riposo e sotto sforzo e angiocardioscintigrafia di primo passaggio e all’equilibrio”. Due esami che a Potenza è possibile effettuare solo presso l’Ospedale San Carlo. Ho telefonato al Cup durante le Festività natalizie e mi è stata proposta come prima data utile il 15 di marzo, ed avrei dovuto pagare 133 euro di ticket. Consultato il mio cardiologo, si è ritenuto di provare ad accelerare i tempi rivolgendomi a uno studio convenzionato. E così sono riuscito ad effettuare gli esami presso una struttura di Napoli il 18 gennaio scorso. Al momento della prenotazione telefonica l’operatrice dello studio mi ha raccomandato di far prescrivere i due esami su un’unica impegnativa. Al pagamento del ticket, presso lo studio, la sorpresa (piacevole): solo 56 euro, quasi un terzo della cifra che viene chiesta a Potenza. Non poteva essere, non avevo probabilmente ben compreso le cifre.  Allora la mattina successiva ai controlli, il 19 gennaio, ho richiamato il Cup della Asl di Potenza e ho rivolto le stesse domande di una ventina di giorni prima: quando? “il 3 maggio” (fisiologico); “quanto”? 133 euro. Ho chiesto come mai e mi è stato detto che avrei dovuto far redigere la richiesta su due diverse impegnative, una per ciascun esame, ed avrei dovuto pagare 66,50 euro per ogni “ricetta”: totale 133 euro. Caro assessore, ecco perché la ringrazio: con i 77 euro risparmiati sul ticket ho pagato il carburante necessario al viaggio fino a Napoli, il pedaggio autostradale e, con i due grandi affetti della mia vita, mia moglie e mia figlia, pure una pizza consumata in una delle migliori pizzerie partenopee.
Tutte cose che a Potenza non si trovano, e si sa ogni tanto rilassarsi fa bene.
Grazie, quindi, assessore. Con il suo operato, il suo acume e la sua indiscussa preparazione politica in materia prende due piccioni con una fava: da un lato incentiva il turismo (delle regioni limitrofe), dall’altra regala terapie antistress alle famiglie che possono rilassarsi sia pure per mezza giornata, al di fuori della routine quotidiana, grazie ai soldi che lei gli fa risparmiare aumentando a dismisura i ticket sanitari della sua regione. Grazie. Ah, qualora un giorno dovesse accorgersi che in Basilicata sono in aumento i dati della migrazione sanitaria, non si allarmi, così come non ci allarmiamo noi: la causa è quella sopra descritta. Anzi, ho una proposta: perché non aumenta ulteriormente i ticket? Sa, così facendo ci renderebbe ancora più felici, perché risparmieremmo molto di più e le saremmo eternamente grati dei last minute sanitari che riesce a proporci.

Buon viaggio anche a lei.

Angelo Mauro Calza