Donatantonio Gruosso: Il Brigantaggio e la Redenzione

Donatantonio Gruosso: Il Brigantaggio e la Redenzione

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Donatantonio Gruosso: Il Brigantaggio e la Redenzione

La ricostruzione dalle fonti storiche delle vicende umane, politiche e sociali di Donatantonio Gruosso e della nascita della Chiesa della Madonna della grotta di Cirigliano. Le notizie riguardanti Donatantonio Gruosso, come molte vicende locali narrate oralmente, erano esigue, frammentarie, sommarie e ne facevano di esso un personaggio indefinito, avvolto nella coltre della leggenda, tant’è che di esso si tramandavano, come afferma l’autore, “notizie di generazione in generazione, ma realmente della sua esistenza non si è al corrente.

Della sua vita, della sua opera, concretamente, infatti, si conosce poco ed essenzialmente le notizie che lo riguardano possono riassumersi in poche righe, ovvero che nacque ad Avigliano e fu brigante, giunse a Cirigliano dopo un periodo di carcerazione e fondò una scuola – che adesso costituisce una cappella, dove hanno imparato a leggere e scrivere gran parte degli abitanti del paese dell’epoca. Fu brigante, ma la sua vita brigantesca è totalmente ignorata; fondò una scuola, ma l’attività didattica e la sua formazione sono del tutto sconosciute; giunse a Cirigliano adulto, ma l’età adolescenziale e giovanile sono anonime”.

Cirigliano (MT), la Chiesa della Madonna della grotta

Cirigliano (MT)

Donatantonio Gruosso: Il Brigantaggio e la Redenzione

Quella del Gruosso è una microstoria che si sviluppa sulle tre direttrici – politica, sociale e di delinquenza comune – proprie del brigantaggio postunitario, arricchita da una vicenda umana e personale che ha segnato la realtà di una piccola comunità, che con l’opera “Donatantonio Gruosso: il brigantaggio e la redenzione” di Giuseppe Latronico, trova una precisa collocazione attraverso un’attenta e rigorosa ricostruzione storica.

L’autore ricompone, nell’ambito del vasto ed articolato fenomeno del brigantaggio lucano, con una ricerca accurata, fondata sugli atti giudiziari e processuali dell’epoca, sui documenti anagrafici, la vicenda umana, sociale e politica del Gruosso.

Una microstoria suggestiva, affascinante e dai risvolti inconsueti, in cui non mancano elementi sorprendenti, come, ad esempio, l’assenza del decreto di erezione della chiesa della Madonna della grotta che la rende un luogo di culto di fatto, non esistendo ufficialmente.

Queste e altre curiosità, si scoprono leggendo il libro di Giuseppe Latronico.

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