Global Compact, aiuto per migranti o opportunità per scafisti?

Global Compact, aiuto per migranti o opportunità per scafisti?

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Quello dell’ immigrazione è divenuto negli ultimi anni uno dei temi dominanti di media e campagne elettorali, abbondantemente strumentalizzato tanto dalla destra quanto, e anche più, dalla sinistra.

Italia e Grecia ne sanno qualcosa, candidamente lasciate sole dalla cosiddetta “comunità” europea nell’ affrontare l’emergenza, trasformatasi prima in ecatombe nel mar mediterraneo, estesasi poi sulla terraferma, con centri di accoglienza sul punto di esplodere e disagio sociale scoppiato tra migranti e cittadini italiani.

Pochi però sono a conoscenza del “Global Compact for Migration”, il progetto voluto dall’ ONU, l’ Organizzazione delle Nazioni Unite, per la gestione dei flussi migratori.

Al progetto stanno aderendo circa 193 Paesi e dovrebbe entrare in vigore nel mese di Dicembre, negli ultimi tempi, però, ci sono state alcune defezioni, spiccano quelle di Stati Uniti d’America, Ungheria e Austria, al quale dovrebbero far seguito anche Repubblica Ceca e Polonia, in particolare, il governo di Vienna sottolinea: “nel documento programmatico vi sono elementi che violano la sovranità nazionale”.

Nel documento sarebbero presenti, infatti, numerosi elementi critici, si tratterebbe di un patto vincolante, in cui i paesi firmatari vengono obbligati ad accogliere qualunque tipo di migrante, mettendo sullo stesso piano profughi / migranti umanitari (coloro che scappano da guerre, carestie, violenze e calamità naturali) e migranti economici (che abband

Alua del palazzo dell’ ONU

onano il proprio paese esclusivamente per cercare un lavoro), i paesi di accoglienza vengono obbligati a fornire tutta una serie di servizi difficili da fruire persino alle popolazioni residenti, addirittura sarebbero previste politiche per incentivare, a livello globale, migrazioni di massa (scenario in cui gli scafisti non farebbero fatica ad aumentare i luridi guadagni) e norme per agevolare quanto più possibile le ONG che si occupano di immigrazione (alcune delle quali vengono finanziate dal magnate della finanza americana George Soros).

L’Unione Europea ci aveva già provato qualche anno fa con la riforma, poi saltata, del Trattato di Dublino, in cui era previsto l’obbligo, da parte del paese di accoglienza di ospitare migranti, chiunque essi fossero, per 10 anni, senza possibilità di espulsione…e sappiamo già come sarebbe andata a finire, con il peso dei flussi migratori interamente scaricato sulle spalle di Italia e Grecia.

Lungi da ogni forma di razzismo, xenofobia e violenza (sempre da condannare senza se e senza ma) ci chiediamo: cosa viene nascosto ai cittadini? Si tratta dell’ennesimo tentativo per sottomettere i popoli del mondo a capricci e oscuri disegni delle elite mondiali? E come si porranno il Governo Italiano e i suoi rapresentanti, in merito al buisness dell’immigrazione e al trattato ONU non ancora ratificato in via definitiva?

Cerchiamo di capirci qualcosa in più guardando i video presenti in questa pagina.

Pietroalessio Celiberti

ONU Sito UfficialeONU Italia

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