CENTRO STORICO DI STIGLIANO: UN BENE COMUNE

CENTRO STORICO DI STIGLIANO: UN BENE COMUNE

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Lo stiglianese

Ho letto l’articolo “Salviamo il centro storico di Stigliano” e lo scambio di corrispondenza tra i sigg. Giuseppe Colangelo e Rocco De Rosa, relativa alle notizie circa l’andamento dei lavori della chiesa di San Vincenzo e se avanzate pianificazioni/progetti per il centro storico. Centro storico di Stigliano: Come ebbi già a pronunciarmi in due articoli pubblicati su Stigliano.net il 3 agosto 2015 “Dormire o forse sognare” e 8 luglio 2015 “Il tempo si è fermato a Stigliano”, mi lamentavo che alcuni beni di Stigliano versavano in condizioni critiche; ribadivo che il “bene comune” andava custodito, valorizzato e lasciato in condizioni ottime per le generazioni future.
Le città, i paesi sono dei sindaci, dei cittadini e patrimonio della nostra Nazione e sono cose di cui non si può disporre a piacimento e che nessuno ha il diritto di dilapidarle o di distruggerle.
Dove c’è volontà (politica), di realizzare progetti, c’è anche bisogno di avere la tenacia di presentarli e farli; si deve prestare più attenzione alla qualità umana, morale, professionale, di coloro che entrano a far parte degli organi di rappresentanza; solo così si mettono le condizioni per sviluppare al meglio le differenze tra le idee e i progetti.
Tutto ciò deve essere interesse comune di tutti i cittadini; ci vuole una riscoperta che sia ad un tempo recupero delle cose buone che ormai abbiamo dimenticato e invenzioni di quelle di cui abbiamo bisogno che ancora non ci sono.
Dobbiamo essere consapevoli che oramai esistono due categorie: quella degli onesti e quella dei disonesti; quella dei costruttori e quella dei parassiti; quella che mantiene dignitosamente se stessa col proprio lavoro con ciò che dà anche con un contributo al bene comune, e quella che usa il proprio ruolo pubblico per fare esclusivamente il proprio interesse particolare, sottraendo risorse e servizi al bene comune. Bisogna creare le condizioni perché i costruttori, gli onesti, i dignitosi, nella politica e nella società, si incontrino, si riconoscono e sviluppino una vera cittadinanza.
Ha ragione Rocco De Rosa per quanto scritto, e con l’occasione ringrazio per avermi considerato suo Amico, condivido che l’attuale sindaco ha affrontato con bravura, costanza, impegno e maestria, anticipando i tempi lunghissimi della burocrazia i grossi problemi che sono capitati durante il suo mandato e sono sicuro che da buon primo cittadino gli sta a cuore il bene del suo paese e dei suoi cittadini.
Non bisogna criticare, far finta di nulla, scuotere il capo e prendersela sempre con il Sindaco e le Istituzioni locali, Regionali e Nazionali; bisogna anche essere propositivi, collaborare, suggerire e denunciare anomalie, affinchè tutto possa essere risolto, nel migliore dei modi, superando i vari ostacoli che normalmente si incontrano.
Sarebbe opportuno, in ogni modo, che le Istituzioni o altri possano dare risposte concrete nel più breve tempo possibile alle varie domande dei cittadini.
Ad un esempio: chi deve dare una risposta agli Stiglianesi ed al sottoscritto che la manifestazione “la leggenda del drago” ritorni in Stigliano nell’estate 2016?.
Cosa necessita per ripartire?.
Queste mie poche righe non devono essere considerate come polemica ma come suggerimenti di un cittadino, non residente, che ama Stigliano e che soffre nel vedere alcune brutture o sentire che tutto “E’ FERMO”.
Noi tutti, che amiamo Stigliano, pazientemente aspettiamo risposte e speriamo che arrivino al più presto.

11 marzo 2016
Claudio Viti

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