Deposito nazionale delle scorie nucleari – Si fa presto a dire “anno nuovo vita nuova”, appena cominciato, il 2021 ci riserva qualche sorpresina…..perlopiù sgradita.

Non bastassero l’ennesima crisi economica, la pandemia e la sua disastrata gestione, non bastassero le varie zone gialle, rosse, arancioni……”e turchesi”, non bastasse la situazione di caos mentale (diciamo pure da ricovero psichiatrico) propria del Governo 5 Stelle-centro sinistra, riversata sulle spalle dei cittadini ecco che spunta una “ novità dal sapore antico”.

E’ stata pubblicata la mappa delle aree geografiche italiane che corrisponderebbero ai criteri , stabiliti nel periodo 2014/2015, per la realizzazione del sito nazionale delle scorie nucleari, nella fattispecie sarebbero 67 i siti “papabili”, tra questi figurano anche aree del territorio lucano e al confine tra Basilicata e Puglia.

Tutto questo non vi ricorda qualcosa? Ebbene si, la mente, almeno quella di noi lucani si spera, va al lontano 2003, all’epoca, un manipolo di “personaggi”, tra cui figurava anche il celebre Generale Jean, designarono la zona di Scanzano Jonico per ospitare proprio quello stesso sito nazionale di stoccaggio dei rifiuti radioattivi.

La mobilitazione generale di cittadini e sindaci lucani portò l’allora Governo Berlusconi e il sopracitato ente statale a desistere e cercare una soluzione alternativa, andando a ritroso nel tempo, una manifestazione analoga ebbe luogo a Stigliano nel 1980.

Nello specifico, le aree attualmente designate nel territorio lucano sono quelle di Genzano di Lucania, Irsina, Acerenza, Oppido Lucano, Matera, Bernalda, Montalbano e Montescaglioso, mentre le aree di confine interessano i comuni di Altamura e Laterza.

Da aggiungere che, oltre alla Basilicata, sono in lista anche 8 aree del Piemonte, 24 tra Toscana e Lazio, 14 in Sardegna e 4 in Sicilia.

La solita storia, ci riprovano per l’ennesima volta, acclarato che la nostra regione, qualunque sia il colore politico a Roma, abbia sempre goduto di una considerazione pari a zero, tranne che in periodo di votazioni, in quel della capitale non sanno (o fanno finta di non sapere magari) del già alto tasso di tumori e cancro in diverse aree lucane, non bastasse ciò mettiamoci pure il coronavirus e una sanità pubblica ridotta quasi ai minimi termini, un tasso di disoccupazione ed emigrazione tra i più alti d’ Italia, una classe politica e dirigente “mangiapane a tradimento”, odori e miasmi vari (gentile omaggio delle estrazioni petrolifere) ci vogliono propinare anche i rifiuti radioattivi di tutta la penisola…..e dire che l’attuale ministro dell’ambiente, il Generale dei carabinieri Sergio Costa ha fama di essere paladino contro i reati ambientali…..oltre al fatto che l’attuale ministro della Salute è……UN LUCANO.

Chissà, magari hanno in cantiere di sterminarci tutti, che io sappia il genocidio è un crimine contro l’umanità a cui fino ad ora vi hanno fatto ricorso i vari Hitler, Stalin, Milosevic e affini ma forse anche ai “candidi ed illibati” democratici ed europeisti non dispiacerebbe farvi ricorso.

Il Presidente nostrano Vito Bradi afferma: “mi opporrò con tutte le forze”, sarà vero……o sarà Ferguson? (per citare Ezio Greggio)

É in corso una raccolta firme per dire NO AL DEPOSITO NAZIONALE DI SCORIE NUCLEARI IN PUGLIA E BASILICATA, per firmare potete collegarvi al sopracitato link.

Pietroalessio Celiberti

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