Aiutiamo i terremotati dell’ Emilia Romagna

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foto dal sito www.lucanineuropa.eu

Diamo il nostro contributo per aiutare le popolazioni dell’ Emilia Romagna colpite dagli ultimi terremoti. La terra continua a tremare in Emilia Romagna e Lombardia, l’epicentro del sisma abbraccia le province di Modena, Ferrara e Mantova. La prima scossa del 20 maggio, con epicentro a Finale Emilia (MO)  provocò 7 vittime ed ingenti danni a case e fabbriche. La scossa del 29 maggio con epicentro vicino a Mirandola (MO)  ha portato nuove distruzioni e ha fatto altre 17 vittime, tra cui numerosi operai rimasti schiacciati sotto il capannone della fabbrica in cui lavoravano. Drammatico il bilancio dei danni, dal 20 maggio ad oggi si contano 24 morti, 350 feriti, 15.000 sfollati.

Gravi i danni che hanno subito le fabbriche, oltre 500 gli stabilimenti danneggiati, mettendo a rischio oltre 13 mila posti di lavoro. La Procura di Modena stà indagando sui crolli di alcuni capannoni, dove sono morti operai ed imprenditori.
Difronte a questo disastro non restiamo indifferenti, diamo anche noi il nostro contributo, aiutiamo chi ha dato tanto anche a noi. In Emilia si contano a centinaia gli stiglianesi che hanno trovato lavoro.

foto dal sito www.lucanineuropa.euCome mandare il proprio aiuto in denaro – Il modo più semplice è immediato per mandare il proprio contributo alle popolazioni colpite dal terremoto è quello dell’sms istituito dalla Protezione Civile: con un messaggio del costo di 2 euro al 45500 (o con una telefonata da rete fissa allo stesso numero) si può dunque contribuire alla raccolta fondi destinata alla popolazione emiliana.

Brandine e posti letto per gli sfollati – Per affrontare l’emergenza sfollati si chiedono brandine, reti e materassi in buone condizioni che possono essere consegnati al Centro unificato di Protezione civile in via della Croce rossa 3 (telefono 0522.271698). Chi invece può ospitare persone sfollate presso le proprie abitazioni o in strutture ricettive deve segnalarlo al numero 0522.271698 del Centro unificato di Protezione civile. I numeri verdi per le emergenze arrivati dalla Regione Emilia Romagna sono l’800 333 911 e quello del Dipartimento della Protezione Civile 800 840 840.

Generi alimentari e vestiario – I Comuni maggiormente colpiti dal sisma necessitano di beni di prima necessità, sul sito della provincia di Reggio Emilia vengono riportati nello specifico ciò che risulta utile e ciò che non lo è. Coloro che vogliono consegnare acqua, generi alimentari o vestiario possono farlo contattando la Caritas in via Adua per piccoli quantitativi (telefono 0522.922520) e per grandi quantitativi il deposito di Azione solidale a Calerno (0522.679926 oppure 337.7809002). Si preferiscono alimenti a lunga conservazione, soprattutto pasta, scatolame, sughi pronti, frutta e verdura, materiale per l’igiene personale, vestiario in particolari per i bambini e bicchieri e posate di plastica monouso. Non servono, invece, vestiti e scarpe usate o materiale non in buone condizioni.

La forza lavoro necessaria – Per la verifica degli edifici lesionati e la ricostruzione servono architetti, ingegneri (civili e strutturali) e geometri, meglio se abilitati attraverso i corsi NVR. Le disponibilità vanno segnalate al numero 0522.271698 del Centro unificato provinciale di Protezione civile. Al momento, alle zone colpite dell’Emilia Romagna, non servono invece dei volontari generici che non siano iscritti alle Associazioni di Protezione civile.

foto del terremoto in Emilia sul sito www.lucanineuropa.eu

Si ringrazia il sito lucanineuropa per le fotografie

 

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