Un’altra estate a Stigliano

Un’altra estate a Stigliano

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Stigliano, Chiesa Madre

Dopo un altro agosto (uno dei tanti) e considerata la scarsità delle proposte del calendario estivo, soprattutto se rapportate a paesi anche più piccoli del nostro, ho sentito la necessità, se non il dovere, di esporre qualche considerazioni.

Non ho la pretesa di proporre soluzioni immediate o risposte facili a problemi che si trascinano da anni (se non da generazioni), ma, forse ingenuamente, propongo piccoli suggerimenti che, a mio modestissimo parere, potrebbero mettere in moto l‘anima smarrita del paese.
Il primo impulso non può che venire dall’Amministrazione comunale.

Cominciare da settembre a preparare il calendario per le iniziative dell’agosto, e oltre, dell’anno successivo, chiamando a collaborare: banda – coro – gruppo teatrale – associazioni – singoli con voglia di fare; mettere assieme, abbandonando gli egoismi personali: ristoratori – albergatori – artigiani – professionisti – imprenditori, evidenziando i concreti interessi comuni che possono venire dalla collaborazione, invece del progressivo decadimento che è il prodotto sicuro di una vuota concorrenza o dell’inutile egoismo dell’uno contro l’altro – e quando parlo di interessi intendo proprio soldi; utilizzo di anziani e pensionati, affidandogli zone e luoghi del paese per pulizia, così che chi arriva a Stigliano d’estate non debba assistere allo spettacolo delle erbacce diventate boschi e, per dare loro uno sorta di status e di visibilità, dotarli di una pettorina, per la quale si potrà trovare uno sponsor, con uno slogan, tipo: STIGLIANO SONO IO – IO SONO UN VOLONTARIO – IO SONO IL MIO PAESE o qualunque altro che vi venga in mente; invitare i tanti stiglianesi (associazioni, intellettuali, professionisti, ecc.) che non abitano più a Stigliano, ma che a Stigliano continuano ad essere legati da tanti fili, a dare una mano con proposte, progetti e risorse per far conoscere e invogliare i loro concittadini a venire a trascorrere qualche tempo in questo paese; provare a inserirsi nelle celebrazioni di “Matera capitale della cultura” proponendo mostre, saghe, spettacoli, ecc.; invito, che deve partire dall’amministrazione e dalle associazioni, per tornare a vestire(incentivi?) il costume tradizionale (pacchiana) in occasione feste importanti (vedi San Rocco), contribuirebbe a richiamare in paese molti visitatori dall’esterno (con conseguente ricaduta su bar, ristoranti,artigiani, ecc.);
far rivivere il rione Chiazza spostando eventi (vedi mostre artigiani, concerti, teatro all’aperto ed altro) segnando gli itinerari con piccole luminarie (tipo natale e anche qui sponsor);
inventarsi la “SAGA DEL PISTACCHO DI STIGLIANO” e invitate i ristoratori e le massaie ad inventarsi un piatto (dall’antipasto al dolce) a base di pistacchio e a servirlo anche fuori dalle abitazioni, riadattate o aperte per l’occasione, del centro storico e prevedere un premio in denaro, una targa, una coppa (ancora sponsor) per i piatti migliori.

Stigliano, rappresentazione della Leggenda del DragoRivitalizzare la saga di Eligio Della Marra Principe di Stigliano e Conte di Aliano.

Inventarsi dei percorsi notturni (dopo le 21,00) dedicati agli adolescenti e non solo per vedere e riconoscere le costellazioni.
Sono sicuro che altre proposte possono essere fatte, che costano niente o i cui costi modesti possono essere coperti da sponsor e volontari.
Ma è necessario che ci sia apertura all’ascolto da parte di tutti, produrre uno sforzo collettivo, di cui l’Amministrazione deve farsi promotore, per la migliore riuscita di una estate stiglianese piena di eventi e di partecipanti.

A quelli che, riecheggiando Orlando, personaggio di Carlo Levi del “Cristo si è fermato a Eboli”, diranno: qui non si può fare niente, rispondo: ma avete provato a chiedere sul serio o vi siete arresi alla prima difficoltà? Avete provato ad ascoltare davvero le persone o avete fatto solo finta? Avete provato a dare seguito concreto a proposte serie e fattibili o le avete buttate nel cestino del dimenticatoio solo perchè non erano le vostre o dei vostri?
Fate sentire alle persone che i loro pareri contano davvero, che ognuno è importante, fate emergere l’opportunità di realizzare anche i loro interessi più concreti e troverete risposte inaspettate

Saverio Panariello

 

 

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