Celebrazioni dantesche in Basilicata 2015.

Celebrazioni dantesche in Basilicata 2015.

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Dante Alighieri, Celebrazioni dantesche in Basilicata

Celebrazioni dantesche in Basilicata 2015 – “Dantisti lucani: Francesco Torraca e Rocco Montano”. Un convegno programmato per il 4-5 dicembre tra Matera Pietrapertosa e Stigliano. Un appuntamento imprescindibile per gli appassionati della poesia di Dante e per gli studiosi della sua opera. Sabato 5 dicembre, a partire dalle ore 18:00, presso la Chiesa Madre di Stigliano, si terrà una mini-maratona dantesca, incentrata principalmente sui canti dell’inferno, della sempre attuale “Divina Commedia”, la più importante opera dell’indimenticato poeta fiorentino.
In occasione del 750º anniversario della nascita di Dante, il Centro Studi Rocco Montano, in collaborazione con la Società Filosofica Italiana, sezione lucana, diretta da Maria Concetta Santoro, e con i comuni di Pietrapertosa e Stigliano, rispettivamente paesi natali dei dantisti Francesco Torraca e Rocco Montano, organizza il convegno internazionale “Dantisti lucani: Francesco Torraca e Rocco Montano”, col patrocinio del Dipartimento Scienze Umane dell’Ateneo lucano, del FAI regionale e dell’Istituto di Scienze religiose di Matera, con il contributo del Consiglio regionale della Basilicata.
Il convegno, programmato per il 4 e 5 dicembre tra Matera, Pietrapertosa e Stigliano, si aprirà nella neo eletta capitale della cultura, con i saluti di Marta Ragozzino, direttrice del Polo Museale di Basilicata, che ospiterà la giornata inaugurale del 4 dicembre all’interno di Palazzo Lanfranchi.
Saranno presenti, durante la prima giornata, oltre a Pietro Lacorazza, presidente del Consiglio Regionale, i sindaci: De Ruggieri di Matera, Pasquale Stasi di Pietrapertosa e Antonio Barisano di Stigliano.
Interverranno, inoltre, la prof.ssa Ellero dell’Università di Basilicata e la prof.ssa Santoro.
E’ prevista, per l’occasione, una introduzione storica sulla secolare tradizione del commento alla “Divina Commedia” da parte del professor Enrico Malato, emerito dell’Università di Napoli.
Il secondo relatore sarà il dantista poeta Davide Rondoni dell’Università di Bologna.
A seguire il prof. Andrea Mazzucchi, filologo italiano dell’Università di Napoli, parlerà della ricezione di Montano dantista.
Altrettanto ricco il programma del pomeriggio: dopo la relazione di Maria Teresa Imbriani, dell’Università di Basilicata, intitolata “Francesco Torraca tra storia e poesia”, interverrà il prof. Francesco Bruni, accademico dei lincei, socio fondatore del Centro Studi Rocco Montano, che per Salerno editrice sta ripubblicando il “Dante filosofo e poeta” di Rocco Montano.
A seguire Sebastiano Villani, presidente del Centro Studi R. Montano, parlerà del tema “La distinzione Dante/personaggio – Dante/poeta in R. Montano”. Tale distinzione, postulata per la prima volta da Montano nei primissimi anni ’50, e, forse in maniera indipendente, nello stesso periodo, anche dall’americano Charles Singleton (che chiama Rocco Montano come “visiting professor” all’Università di Harvard nel 1956), è un complessivo approccio critico al poema che ha praticamente costretto generazioni di dantisti a riprendere seriamente in esame quella “christian reading” della “Divina Commedia” che era approccio familiare e naturale per i primissimi commentatori danteschi.
Concludono il pomeriggio gli interventi a distanza di tre dantisti americani: Nicola Fosca (collaboratore al “Darmouth Dante Project della Università di Princeton, diretto da Robert Hollander), Antonio C. Mastrobuono della University of Illinois) grande esperto di Dante teologo e di tomismo, e infine Franco Masciandaro (della University of Connecticut), che ci tiene a ricordare di essere nato più di settanta anni fa, a Taranto, in via Dante Alighieri, da genitori di lontane origini materane. Masciandaro parlerà dello straniero come amico e dunque del tema “politico” dell’amicizia nell’episodio di Carlo Martello nel VII canto del Paradiso. Antonio C. Mastrobuono, infine, ha inviato una relazione dal titolo assai suggestivo “Grandezza e miseria della metafisica nella scena del prologo della “Commedia di Dante”. La relazione di Nicola Fosca è intitolata, invece, “Il pentimento di Dante nel canto di Francesca”.
Tutti e tre questi studiosi americani hanno volentieri accettato di partecipare ad un convegno dedicato, oltre che all’universalmente noto dantista Francesco Torraca, ad uno studioso rigoroso come Rocco Montano, verso il quale tutti e tre si sono sentiti sempre attratti e sin ritengono in varia misura debitori, uno studioso che a parere deglin organizzatorei del convegno meriterebbe di essere più conosciuto e studiato nella nostra università e nei nostri licei, non solo come studioso di Dante ma anche con un interprete originale di Machiavelli Manzoni Vico e Montale.

Per quanto riguarda, invece, la manifestazione che si terrà nella città di Stigliano, la serata sarà animata dagli amici del “Centro studi Rocco Montano”, dagli studenti e docenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “F. Alderisio” di Stigliano, e vedrà la straordinaria partecipazione dell’attrice teatrale Giulia Gambioli (Compagnia Mandragora Teatro) la quale leggerà due celebri canti del Paradiso già nella mattinata del 5 dicembre a Pietrapertosa.

Michele Ungolo

 

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